Ultimo aggiornamento  14 agosto 2020 07:25

La Cina riparte dalla guida autonoma.

Redazione ·

Dai mezzi destinati alla consegna delle merci a guida autonoma ai furgoni senza conducente che disinfettano le strade, l'epidemia di Covid-19 ha messo le auto robot  di nuovo sotto i riflettori. Almeno in Cina, dove lo sviluppo della guida autonoma, sia dal punto di vista delle vetture che delle infrastrutture e della tecnologia necessaria a farle dialogare, sta accelerando. 

Autostrada robot

Tra i progetti che hanno ricevuto un nuovo impulso nel dopo "lockdown", c’è la costruzione della sezione principale della superstrada Jing-Xiong nella provincia di Hebei che è giunta quasi al capolinea. La moderna via di comunicazione, che collega Pechino alla nuova area di Xiongan, ha due corsie interne appositamente progettate e dedicate esclusivamente alle auto a guida autonoma. 

Lo sviluppo della mobilità senza conducente si allarga a macchia d’olio. A Pechino, Pony.ai  - start up dal valore di 3 miliardi di dollari, finanziata con capitali, tra gli altri, anche di Toyota - ha appena fatto sapere che le sue auto a guida autonoma sono state autorizzate a  prendere a bordo dei passeggeri in alcune aree della capitale.

A Changsha, capoluogo della provincia di Hunan nella Cina centrale, il mese scorso è diventata operativa una flotta di robotaxi al servizio di un una zona che comprende comunità residenziali, aree commerciali e parchi industriali.

Nella provincia di Hebei a Cangzhou, il governo locale ha annunciato questa settimana di aver ampliato la zona dedicata ai test per le vetture autonome, comprendendo anche alcune strade del centro cittadino.

Sviluppo organico

Il piano di ripartenza post-pandemia in Cina prevede uno sviluppo accelerato delle nuove infrastrutture - come reti 5G, trasporti interurbani, data center, intelligenza artificiale e stazioni di ricarica per veicoli elettrici - che offre anche una opportunità senza precedenti ai veicoli senza conducente.

L'Istituto di ricerca sulle autostrade – che fa parte del ministero dei trasporti cinese - ha coinvolto enti, università e società del settore delle driverless per redigere delle linee guida, al fine di uniformare la costruzione di nuove strade allo sviluppo di veicoli senza conducente. Da questo tavolo è nato il documento "Specifiche tecniche generali per le strutture ausiliarie delle autostrade adattate alla guida automatizzata".

Uno dei responsabili dell'Istituto di ricerca sulle autostrade, Meng Chunlei, ha affermato che i progetti per le nuove infrastrutture faciliteranno lo sviluppo del Vehicle2X - (da veicolo a tutto), una tecnologia che consente ai mezzi di comunicare più rapidamente e diffusamente con tutte le parti che compongono quello che ha chiamato il "sistema traffico" - e potranno favorire la commercializzazione di auto a guida autonoma.

Lou Tiancheng, co-fondatore e Cto di Pony.ai, ha convenuto che la Cina è in vantaggio nello sviluppo del V2X, che ha un ruolo chiave nel consentire alle auto a guida autonoma di operare in modo sicuro ed efficiente. “Il miglioramento delle infrastrutture – ha affermato – permetterà alle driverless di diventare più intelligenti e sicure”.

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