Ultimo aggiornamento  27 maggio 2020 01:36

Il ritorno della Maruti Suzuki 800.

Elisa Malomo ·

Dopo lo stop alla produzione nel 2014, la piccola Maruti Suzuki 800 potrebbe tornare a vivere in elettrico. Su Instagram, il designer Rajshekhar Dass ha pubblicato un bozzetto accompagnato dalla didascalia "Maruti 800 Ev concept sketch", che apre a una nuova possibile storia per il popolare modello del costruttore indiano controllato dai giapponesi di Suzuki.

L'immagine mostra quella che potrebbe diventare la prossima generazione della piccola citycar, dotata di uno stile più moderno: i fari led a forma di “c”, parabrezza inclinato, linee del cofano sportivo, montanti neri, numerazione 800 in rilievo sul portellone. Al passo coi tempi e a zero emissioni: nel programma giocherebbe un ruolo di primo piano la partnership fra Toyota e Suzuki che lavorano su auto a batteria.

Storia di successo

Non una citycar qualunque. Nel 1983, è stata la prima auto prodotta dall'indiana Maruti Udyog Limited, azienda poi acquisita dalla giapponese Suzuki con cui ha prodotto, e produce, modelli sia per il mercato locale che per quello globale. La Maruti 800, con i suoi 31 anni di vita, è stata la più longeva del mercato indiano seconda solo alla Hindustan Ambassador, raggiungendo poco meno di 3 milioni di unità prodotte, di cui 2,66 vendute solo in India.

Sul podio italiano

Anche gli italiani ricordano bene la piccola indiana che nel 1990 debuttò nel Bel Paese: nessuno si aspettava che di lì a poco sarebbe diventata la più venduta, e amata, alle spalle delle due bestseller tricolore Fiat Cinquecento e Panda.

Cosa conquistò il grande pubblico? Il rapporto qualità-prezzo seguito dalla dotazione delle cinque porte che, all'epoca, nessun'altra rivale era in grado di offrire.

All'aspetto era evidente la derivazione dalla seconda generazione della Suzuki Alto, svelata in Giappone sei anni prima. Le dimensioni compatte rispettavano quelle del segmento di appartenenza: 3,30 metri di lunghezza, 11 centimetri in meno di una Fiat Panda prima serie, offrivano una discreta spaziosità degli interni, sacrificando quella del bagagliaio che risultava piuttosto ridotto.

La Maruti 800 non è ricordata per la qualità dei materiali, costituiti perlopiù da plastiche rigide, quanto per la guida divertente dovuta a sospensioni morbide. Il motore 800 tre cilindri benzina da 35 cavalli spingeva l'auto fino a una velocità massima di 130 chilometri orari. Al momento del lancio, erano tre gli allestimenti disponibili: quello base, il De Luxe con l'aria condizionata e il ricco Super De Luxe con gli interni in pelle. 

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