Ultimo aggiornamento  29 settembre 2020 16:03

Piattaforma Meb: cos'è e cosa sarà.

Edoardo Nastri ·

La Meb (dal tedesco Modulare E-Antriebs-Baukasten) è una piattaforma modulare sviluppata dal gruppo Volkswagen sulla quale è in programma la costruzione di diversi modelli elettrici dei marchi del costruttore tedesco. Il grande vantaggio di questa architettura è la sua flessibilità: è in grado di ospitare carrozzerie dei segmenti più diversi come suv, citycar, berline, sportive, monovolume o fuoristrada a sette posti.

Lo schema progettuale della Meb è ordinato: distribuito lungo tutto il pianale c’è il pacco batterie, mentre motore e cambio si trovano sull’asse posteriore. All’anteriore invece ci sono gli elementi necessari per la ricarica, dalla presa tradizionale a quella per l’induzione.

Il layout rimane invariato per tutti i segmenti di applicazione, basta aggiungere o togliere i moduli dei pacchi di accumulatori e conseguentemente la vettura si allungherà o si accorcerà. Da qui il primo grande vantaggio: la realizzazione di proficue ed essenziali economie di scala, ancora più efficaci per il gruppo Volkswagen di quelle attuali, dove su poche piattaforme vengono già prodotti molti modelli.

27 modelli sulla Meb

Al crescere del pacco batterie, aumenta naturalmente l’autonomia. La prima vettura a nascere sulla Meb è stata la Volkswagen ID.3, berlina a zero emissioni le cui consegne dovrebbero iniziare in estate (problemi di software permettendo). Entro la fine di quest’anno arriveranno il suv ID.4 e successivamente, tra le altre, anche una citycar e una rivisitazione, ovviamente a zero emissioni, del mitico van Bulli. 

Anche altri marchi del gruppo traggono benefici dall'utilizzo di questa nuova architettura: Seat presenterà tra pochi mesi la berlina a due volumi el-Born, Skoda il crossover Enyaq ed entro la fine dell’anno (coronavirus permettendo) anche una versione coupé del suv mentre Audi farà debuttare nello stesso periodo l’elettrica a ruote alte Q4 e-tron. Entro il 2023 saranno ben 27 i modelli del gruppo prodotti su questa piattaforma. 

La utilizzerà anche Ford

Entro il 2028 Volkswagen stima che circoleranno oltre 15 milioni di veicoli di vari marchi costruiti proprio sulla Meb. Fin dall’inizio della sua progettazione la Meb è stata infatti concepita anche per essere venduta ad altri costruttori. Un piano che vede così crescere ulteriormente le economie di scala per una riduzione maggiore dei costi.

Ford sarà il primo costruttore esterno al gruppo a utilizzare la Meb grazie a un accordo di collaborazione con Volkswagen stretto all'inizio del 2019 che prevede anche sinergie su guida autonoma, van e pickup. L’elettrica dell’Ovale Blu sulla piattaforma tedesca sarà compatta e pensata prevalentemente per il mercato europeo e potrebbe anche arrivare un secondo modello con architettura suv. Il costruttore americano prevede di vendere circa 600mila auto costruite sulla piattaforma Meb in sei anni.

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