Ultimo aggiornamento  09 luglio 2020 13:37

Le 10 one-off più belle.

Edoardo Nastri ·

Belle e uniche e, spesso, assolutamente stravaganti per accontentare i più disparati desideri dei committenti. Le one-off, vetture prodotte in un solo esemplare su misura, non celebrano solo lo status di chi se le può permettere, ma spesso dimostrano che a volte andare oltre l’ordinario è la cosa giusta da fare perché si scoprono linee, forme e superfici vincenti. Ne abbiamo scelte dieci di tutte le epoche: alcune sono da subito diventate dei miti dell’automobilismo, altre invece sono rimaste nascoste per anni nei garage dei fortunati proprietari.

Alfa Romeo 6C 3000 CM Superflow IV 

Secondo il parere di molti, l’Alfa Superflow è una delle automobili più eleganti della storia. Nata su progetto di Pininfarina nel 1960, deriva da una delle 6C 3000 CM che venivano utilizzate per le gare di endurance e si è trasformata in una gran turismo dallo stile senza tempo. Tra le caratteristiche peculiari c’è il tetto in plexiglas che oltre a renderla molto leggera si apriva, permettendo di trasformarla in pochi secondi da coupé a targa. Pininfarina interpretò la vettura in quattro versioni differenti da esibire nei diversi saloni dell’auto. Nessuno al tempo non si sarebbe mai immaginato che la numero IV avrebbe ispirato la linee della mitica Duetto di 11 anni dopo.

Aston Martin Rapide Jet 2+2 Bertone 

L’ultima Aston Martin firmata da Bertone è una versione shooting brake della sportiva Rapide. Commissionata dal collezionista inglese Barry Weir nell'estate del 2012, l’auto è nata da uno sketch fatto dallo stesso Weir sul retro di un tovagliolo durante una cena. L’idea è stata appunto quella di aggiungere un volume alla sportiva Aston Martin per trasformarla così in una filante shooting brake 2+2. L’auto è stata presentata nel 2013 al Salone di Ginevra. Tra le caratteristiche principali c’è un nuovo disegno delle luci posteriori composte da un unico Led che attraversa la vettura per tutta la sua larghezza. Sotto al cofano della Rapide Jet batte il V12 da 5.9 litri da 477 cavalli. 

Bugatti La Voiture Noire 

Per celebrare la Typo 57 SC Atlantic del 1937, una delle auto più belle e costose di sempre, e i 110 di Bugatti il costruttore francese di supersportive ha realizzato la Voiture Noire, esemplare unico che utilizza piattaforma e meccanica della Chiron. Nata dalla matita di Etienne Salomé, responsabile del design Bugatti, ha uno stile futuristico e presenta alcuni elementi storici del marchio, come la linea di fiancata a forma di C e ben sei tubi di scarico al posteriore. La pinna in alluminio che parte dal frontale e arriva alla coda è la stessa della Tipo 57 SC. La Voiture Noire è mossa da un motore a sedici cilindri quadriturbo da 7,9 litri per una potenza dichiarata di 1.500 cavalli.

Ferrari 365 P Pininfarina

Nel 1966 il designer italiano Aldo Brovarone di Pininfarina disegna la concept car Ferrari 365 P Pininfarina Berlinetta Speciale, una vettura che anticipava nelle linee della Dino 246 del Cavallino, ma che è entrata nella storia soprattutto per una caratteristica unica: il layout degli interni prevedeva tre posti, uno centrale per il guidatore e due laterali per i passeggeri. L’idea stravagante, replicata quasi 30 anni dopo dalla McLaren F1, stregò uno degli italiani più eclettici: Gianni Agnelli. L’Avvocato commissionò nel 1967 l’unico esemplare prodotto oltre al prototipo. Bianca con interni neri e tappetini rossi. La meccanica derivava dalla Ferrari 365 P2, il motore era un V12 da 4,4 litri, alimentato da tre carburatori Weber, in grado di erogare 380 cavalli di potenza.

Ferrari F360 Modena Barchetta

La Ferrari F360 Modena Barchetta fu il regalo di matrimonio a Luca Cordero di Montezemolo da parte di Gianni Agnelli. Spesso per realizzare qualcosa di speciale non è necessario optare per il modello più potente: nel 2000 infatti l’Avvocato commissionò a Pininfarina un esemplare unico con carrozzeria Barchetta basato sulla 360 Modena F1 che al tempo non rappresentava il modello di punta della Ferrari. Le linee eleganti e morbide della vettura si sposano perfettamente con il nuovo tipo di architettura, ottenuto grazie a un parabrezza molto basso e inclinato e finestrini laterali tagliati e senza cornice. Questa vettura sussurra la sua eleganza rifuggendo colori sgargianti: gli esterni sono in Grigio Alloy abbinato alla pelle chiara degli interni.

Ferrari P4/5 

Nel 2006 Ferrari ancora una volta fa rimanere a bocca aperta gli appassionati con la P4/5, one off di Pininfarina ad alte prestazioni che il collezionista americano James Glickenhaus ha pagato circa 4 milioni di dollari. “Volevo una vettura che attualizzasse le linee della P3/4 del 1966 che avevo comprato in precedenza”, dice Glickenhaus. Sviluppata dall’ingegner Paolo Garella, allora responsabile dei progetti speciali di Pininfarina, la P4/5 condivide molti elementi con la Ferrari Enzo, e ha un design che ancora oggi dopo 14 anni appare modernissimo. La vettura è spinta da un V12 5.9 di cilindrata da 660 cavalli. La P4/5 è stata presentata per la prima volta negli Stati Uniti al concorso d’eleganza di Pebble Beach.

Fiat Multipla Spider 

La seconda serie della Fiat Multipla è una delle vetture più controverse di sempre a causa del suo stile certamente anticonvenzionale e per certi aspetti geniale. Difficile restarle indifferenti: o si ama o si odia. In pochi però conoscono la versione speciale Spider, l’ultima vettura speciale commissionata da Gianni Agnelli prima della sua scomparsa nel gennaio del 2003. Realizzata in collaborazione con Pininfarina riprendeva lo stile delle spiaggine degli anni 60 e del mondo nautico grazie al pozzetto in legno. Completamente aperta, al posto delle portiere aveva dei listelli in mogano mentre il corpo vettura era stato costruito utilizzando metalli leggeri come l’alluminio. La Multipla Spider era spinta dal motore dell’Alfa Romeo 145 Quadrifoglio, un 2.0 benzina da 150 cavalli accompagnato dal cambio automatico. L’idea riprendeva la Fiat Multipla Marine del 1956 realizzata in due esemplari: il primo, neanche a dirlo, per l’Avvocato, il secondo per Henry Ford.  

Lancia Aurelia B56 Berlina Florida

La Lancia Aurelia B56 Berlina Florida è una delle automobili più eleganti di sempre. Realizzata nel 1955 da Pininfarina e disegnata da Mario Revelli De Beaumont questa vettura ha gettato le basi per la nascita della Lancia Aurelia, l’ammiraglia italiana degli anni ’70. Caratteristiche peculiari di questo esemplare unico sono l’assenza del montante centrale, le porte ad armadio incernierate davanti e dietro e la guida a sinistra, una rarità per l’epoca. Le cromature, la livrea bi-colore e la cura dei dettagli maniacale incarnano perfettamente lo spirito della dolce vita di quegli anni.

Lancia Delta Spider Integrale 

Anche nel caso della Delta Spider Integrale, che nella versione tradizionale è stata una delle Lancia più famose e popolari di sempre, ancora una volta il protagonista è Gianni Agnelli. L’Avvocato desiderava una sportiva a trazione integrale da utilizzare a Sankt Moritz durante la stagione estiva, con una capote in tela facilmente estraibile in caso di pioggia. Il progetto fu commissionato all’Officina Pilota Fiat che si occupava dei veicoli speciali spesso richiesti dalla famiglia Agnelli. Prodotta nel 1993 la Lancia Delta Spider Integrale è spinta da un 2.0 a benzina da 250 cavalli posizionato trasversalmente all’anteriore. 

Rolls-Royce Phantom I Aerodynamic Coupe by Jonckheere 

La Rolls-Royce Phantom I carrozzata da Jonckheere nel 1934 è un’opera d’arte su quattro ruote. Questa vettura rappresenta con le sue forme scultoree un intero periodo storico fondendo art Nouveau e mito della velocità. Realizzata interamente a mano, questa Rolls Royce è passata alla storia per le Round Door, le portiere perfettamente circolari e che una volta chiuse scompaiono nel profilo. L’auto è uscita dagli stabilimenti Rolls Royce nel 1925, commissionata da una signora americana che voleva una cabriolet. La lady di Detroit però non volle ritirarla e così la Phantom I venne acquistata dal Raja indiano di Nanpara che la fece vestire dal carrozziere Belga Jonckheere con forme che sono passate alla storia.  

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