Ultimo aggiornamento  12 luglio 2020 15:39

Ford Techna 1968, un laboratorio su ruote.

Elisa Malomo ·

“Scegli un lavoro che ami e non dovrai lavorare neppure un giorno in vita tua”, scriveva il filosofo Confucio. Sembra pensarla così anche l'americano Ted Ryan che, dopo una decennale esperienza in Coca-Cola, nel 2018 è stato scelto per dirigere gli archivi storici di Ford. In un'intervista al Detroit Free Press aveva dichiarato: “Ford è l'unico marchio al mondo per cui avrei lasciato Coca-Cola”. E così è stato.

Ryan, sin dal suo ingresso in azienda, è solito pubblicare su Twitter alcuni vecchi progetti del costruttore statunitense attraverso foto di bozzetti, brochure originali ed elementi storici di alcune concept car americane poco conosciute. Fra le più recenti c'è la Ford Techna del 1968 di cui ha condiviso sul social network il comunicato stampa originale datato 25 giugno 1968. Si legge: “un'auto sperimentale di ingegneria con più di 50 nuove idee in termini di sicurezza, elettronica, meccanica e design”.

L'anno seguente, la coupé faceva la sua prima e unica apparizione in pubblico in occasione del Detroit Auto Show riscuotendo un grande successo senza però lasciare un'impronta stilistica né tecnica sui modelli successivi della Casa.

Una sfida all'ingegneria

Secondo alcuni storici del settore, la Techna sarebbe la prima vettura a rispettare tutte le caratteristiche proprie di una “concept car”. Lo conferma un rapporto tecnico del 1969 redatto dalla Sae (Society of Automotive Engineers) dal titolo “Una concept car per sfidare gli ingegneri automobilistici” che include anche i termini “dream car” e “idea car". La coupé era a tutti gli effetti un esperimento che includeva quanti più nuovi approcci possibili all'ingegneria automobilistica. Per l'esattezza 50, come si legge nel comunicato.

Harold C. MacDonald, vicepresidente della sezione Ford's Car Engineering Office, era dell'idea che la costruzione di un'elegante vettura a sei posti potesse fornire agli ingegneri "un'opportunità per valutare realisticamente le innovazioni e decidere le più promettenti per i prodotti futuri".

Caratteristiche tecniche

Delle cinquanta innovazioni presenti nella vettura alcune erano visibili a occhio nudo. Fra queste il sistema delle portiere che, invece di aprirsi in avanti, scivolavano fuori dalla carrozzeria per posizionarsi poi in parallelo rispetto al corpo macchina. Le antenate delle odierne porte scorrevoli, per intendersi.

A seguire, un piccolo sportello posizionato al centro del cofano permetteva di accedere al poderoso motore V8 e controllare i livelli di olio, del fluido di trasmissione e del servosterzo. Completavano l'ambizioso progetto due fari a scomparsa, le sospensioni anteriori e posteriori basate su quelle della Ford Galaxie e il design delle luci dei freni e degli indicatori di direzione collocate sul lunotto posteriore.

All'atto di nascita, la Techna era perfettamente funzionante. Gli ingegneri Ford testarono il veicolo guidandolo nell'area di Dearborn, Michigan, non consapevoli del fatto che quella sarebbe stata la prima e unica volta in cui la coupé sarebbe stata messa in moto.

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