Ultimo aggiornamento  10 luglio 2020 19:12

Consegne a emissioni zero con Citroën.

Angelo Berchicci ·

L’epidemia di coronavirus e la necessità di distanziamento sociale hanno rafforzato un fenomeno come l’e-commerce, che già viveva una fase di crescita. Per milioni di attività commerciali gli acquisti online sono diventati improvvisamente l’unica fonte di guadagno e in alcuni settori si è vissuta una crescita anche del 300% delle transazioni digitali. Un boom che si è riversato sulle cosiddette “consegne ultimo miglio”, per le quali è diventata fondamentale la previsione di soluzioni flessibili e sostenibili sul piano ambientale, come veicoli commerciali compatti ed elettrici.

Un settore in rapida crescita

Secondo l’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm del Politecnico di Milano nel 2019 il valore degli acquisti online ha toccato i 31,6 miliardi di euro, con un incremento del 15% rispetto al 2018. Circa il 7% dei consumi totali al dettaglio è passata per il web, a cui si sono rivolti 23,6 milioni di italiani.

L’arrivo dell’epidemia e la chiusura degli esercizi commerciali fisici ha stravolto questo quadro, facendo improvvisamente scoppiare il canale degli acquisti online, mentre chi non era attrezzato con una vera e propria piattaforma di e-commerce si è rivolto a strumenti digitali più semplici, come whatsapp.

Per Giuseppe Liscia, presidente del Consorzio del Commercio Digitale Netcomm, «Stiamo assistendo a un’evoluzione inaspettata dei modelli di consumo degli italiani. A cambiare in tempi record sono state soprattutto le modalità di spedizione e ritiro della merce, con le consegne porta a porta che sono cresciute del 99%».

Parola d'ordine sostenibilità

Gli acquisti a distanza - dicono gli esperti - non saranno una semplice tendenza momentanea, destinata a rientrare al termine dell’emergenza, ma rimarranno di primaria importanza anche nei prossimi mesi. Diventa fondamentale quindi affrontare il tema della sostenibilità dei veicoli commerciali impiegati per le consegne, per evitare che le aree urbane vengano congestionate da un numero crescente di furgoni ingombranti e inquinanti.

Un tema a cui le amministrazioni pubbliche rispondono ponendo vincoli sempre più stringenti per l’accesso ai centri storici, sia per quanto riguarda le emissioni che le dimensioni dei veicoli. Per andare incontro agli imprenditori, le Case hanno imboccato la strada dell’elettrificazione, soprattutto sui veicoli commerciali piccoli e medi. Un esempio è offerto dal nuovo Citroën ë-Jumpy, che va a completare la gamma di furgoni elettrici del gruppo Psa, affiancando l’Opel Vivaro-e e il Peugeot e-Expert.

Come i suoi due fratelli, il Citroën ë-Jumpy, disponibile a partire dall’estate, sfrutta la piattaforma multienergia EMP-2, che ospita in questo caso un’alimentazione completamente elettrica. Grazie al posizionamento della batteria sul fondo lo spazio per il carico rimane invariato rispetto alle varianti a motore tradizionale, ovvero tra i 4.6 e i 6.6 metri cubi, in base alla lunghezza (tre i formati di carrozzeria: XS, M o XL), mentre la larghezza di 1,25 metri è sufficiente per caricare un Europallet.

A prova di Ztl

Secondo Citroën, questi veicoli, tipicamente utilizzati per le consegne all’interno delle Ztl, quasi mai percorrono più di 200 chilometri al giorno. Di conseguenza la Casa ha pensato a due opzioni per quanto riguarda il pacco batteria: con quello da 50 kWh si raggiungono i 230 chilometri di autonomia secondo il ciclo WLTP, mentre con quello da 70 kWh, disponibile solo con carrozzeria M e XL, si arriva a 330 chilometri (sempre secondo il ciclo WLTP).

L’ ë-Jumpy è dotato di un motore da 100 kilowatt (136 cavalli), che in caso di tratti autostradali consente al veicolo di toccare i 130 chilometri orari autolimitati. Alla massima velocità di ricarica, sono sufficienti 30 minuti per raggiungere l’80% in caso di batteria da 50 kWh e 45 minuti con l’unità da 75 kWh.

Citroën intende ampliare la sua offerta di veicoli elettrici per i professionisti con una gamma 100% elettrificata entro il 2021, che oltre all’ë-Jumpy comprenderà anche una versione 100% elettrica di Jumper, il cui lancio è previsto nella seconda metà del 2020, ed una versione full electric di Berlingo Van nel 2021.

 

 

 

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