Ultimo aggiornamento  02 dicembre 2022 00:08

Carvana, l'auto usata portata a casa.

Linda Capecci ·

Tempi duri per il mercato dell'auto, a causa della pandemia. Eppure, negli Stati Uniti le azioni del venditore online di vetture usate Carvana sono salite del 30% la scorsa settimana. Una crescita dovuta soprattutto a un'idea nuova che ha fatto la storia di questa società, simbolo moderno dell'American dream.

Ernest II e III

Carvana è stata fondata a Tempe, Arizona, otto anni fa. Ernest Garcia III lancia la piattaforma inizialmente come una filiale online di DriveTime, rivenditore di auto usate di suo padre Ernest II. Cinque anni dopo il giovane imprenditore porta in borsa la sua creatura  scorporandola da DriveTime, raccogliendo con una Ipo (Offerta pubblica iniziale) 225 milioni di dollari. Oggi le quote di Ernest valgono dieci volte di più. 

Come riportato da Forbes, alla fine della scorsa settimana il padre Ernest Garcia II poteva contare su un patrimonio netto di 6,7 miliardi di dollari mentre suo figlio, presidente e ceo dell'azienda, su 2,8 miliardi di dollari, oltre 700 milioni di dollari in più rispetto allo scorso anno nello stesso periodo. I due possiedono rispettivamente circa il 38% e il 18% delle azioni di Carvana.

La "Amazon delle auto"

A causa della pandemia,  la società aveva subito un calo significativo delle vendite nella seconda metà di marzo che si è trascinato fino all'inizio di aprile, riportando un -30% su base annua.

L'azienda ha però saputo reagire. Ha ridotto le ore dei dipendenti per abbattere i costi e i dirigenti hanno ceduto i loro stipendi per coprire gli introiti persi dai dipendenti. La svolta è arrivata con la decisione di investire sulle "consegne a domicilio senza contatto": Carvana non solo vende esclusivamente online ma ora porta a a casa del cliente l'auto comprata. Un valore aggiunto in tempi di distanziamento sociale per evitare i contagi del virus.

Il servizio è stato esteso a oltre 100 città in 24 stati. In questo modo le vendite hanno subito un'improvvisa impennata nelle ultime settimane, superando le cifre dello scorso anno del 30% stando a quanto dichiarato dal ceo. Negli Stati Uniti, Carvana veniva già chiamata la "Amazon delle auto".

E in Italia?

In Italia, la vendita via internet di auto è indietro. Ma se il mercato del nuovo a marzo, con le concessionarie chiuse per due terzi del mese, è crollato del 84,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, quello dell'usato online è sceso del 43%, secondo i dati diffusi da Brumbrum, uno dei più grandi rivenditori di auto online d'Italia. 

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