Ultimo aggiornamento  10 aprile 2021 17:10

Costa: perché è importante il bonus bici.

Marina Fanara ·

"Nel post Covid non può tornare tutto come prima dell'emergenza, dobbiamo favorire e sostenere un cambiamento verso comportamenti più virtuosi". Lo ha detto il ministro dell'Ambiente Sergio Costa, in una diretta web dedicata ad alcuni chiarimenti sui bonus mobilità varato dal governo con il decreto rilancio del 13 maggio scorso.

Per città media-grandi

"Voglio chiarire innanzitutto una cosa", ha sottolineato il ministro, "molti mi chiedono come mai l'incentivo per l'acquisto di bici e monopattini sia riservato solo alle città con oltre 50mila abitanti. Rispondo che non è  stata una scelta casuale o per discriminare chi vive in realtà urbane più piccole. Noi vogliamo che nel dopo lockdown non si torni ai livelli di congestione e smog tipici delle aree urbane di grandi e medie dimensioni, dando la possibilità ai cittadini di andare a scuola e al lavoro con un  mezzo che non faccia perdere tempo nel traffico e che non inquina. Tanto più ora che i mezzi pubblici possono disporre di meno posti a bordo". Ma ci sono anche motivi economici: "il primo è che l'Italia spende molti soldi per le multe che dobbiamo pagare a Bruxelles a causa del superamento dei limiti di legge sulle emissioni nocive registrato in molte nostre città. Ci siamo impegnati per superare questo gap, favorire forme di spostamento non impattante e risparmiare un mucchio di quattrini per le infrazioni".

"Siamo il paese delle bici"

Inoltre, dice il ministro,  "non dimentichiamoci che l'Italia vanta la leadership in Europa per produzione di biciclette, è il secondo paese al mondo e oggi impiega oltre 7.700 persone. Sostenere le aziende del settore significa dare una mano al nostro sistema produttivo che in un momento drammatico come questo ha bisogno di nuova linfa".

Il ministro chiarisce pure che i 120 milioni di euro stanziati per questo specifico capitolo provengono dalle cosiddette aste verdi, ovvero tasse che vengono pagate in ambito comunitario che possono essere spese solo per interventi di miglioramento dell'aria, "non avremmo potuto dirottare questi soldi su altre urgenze, come per esempio la cassa integrazione", puntualizza, "e nemmeno per fare le bonifiche che godono di altri fondi".

Per ora l'incentivo di 500 euro (l'importo massimo stabilito dal decreto, che comunque non deve superare il 60% del costo di una bici o un microveicolo), viene rimborsato al cittadino dopo l'acquisto, "ma non appena entrerà in vigore il decreto attuativo del dl Rilancio, sarà il negoziante a prendersi in carico l'intera procedura e l'acquirente potrà avere subito lo sconto", assicura il ministro che ricorda come la bicicletta sia già oggi "utilizzata da 2 milioni di italiani per andare al lavoro e da un milione di studenti".

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