Ultimo aggiornamento  04 dicembre 2020 22:29

Supercar cinesi "made in Italy".

Paolo Odinzov ·

Faw è una delle più grandi industrie automobilistiche cinesi: quasi 4 milioni di auto vendute e oltre 80 miliardi di euro) di fatturato nel 2019. Il marchio ha scelto l’Italia per la sua prima grande operazione finanziaria fuori dal Paese d’origine: insieme alla start-up americana Silk Ev, con la quale ha recentemente firmato un’intesa per una joint venture, il costruttore automobilistico di Changchun investirà in Emilia oltre un miliardo di euro per progettare e produrre vetture sportive premium, equipaggiate con propulsioni elettriche a zero emissioni e sistemi ibridi plug-in.

Per imparare da Ferrari, Lamborghini e Pagani

L'annuncio è stato dato durante un incontro on-line al quale hanno partecipato il sottosegretario di Stato al Ministero degli affari esteri con delega all'Asia Manlio Di Stefano, l'assessore allo Sviluppo economico della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla e diverse autorità cinesi.

Faw e la consociata, che ha già una sede nel nostro Paese a Modena, apriranno un hub di innovazione tecnologica automobilistica all'avanguardia nel cuore della Motor Valley, facendo leva sulle competenze italiane nel settore delle hypercar ovvero quell’Emilia Romagna, luogo nel quale vengono ingegnerizzate e costruite molte delle vetture ad alte prestazioni più famose e richieste al mondo: pensiamo ai modelli di Ferrari, Lamborghini e Pagani.

Un'occasione di crescita per i due Paesi

“Oggi vogliamo celebrare un passo importante della collaborazione tra Faw, la provincia di Jilin dove si trova la nostra sede, la Regione Emilia-Romagna e Silk Ev. La Motor Valley è il luogo ideale dal quale vogliamo partire per la nostra strategia di sviluppo rafforzando ulteriormente la collaborazione all'interno dell'ecosistema automotive italiano e cinese", ha detto Lei Ping, vice president e general manager di Faw Group”. Parole seguite da quelle di Jonathan Krane, presidente di Silk Ev: ''Il progetto in essere contribuirà a sostenere importanti investimenti in Italia e garantire opportunità occupazionali, rappresentando un'occasione di crescita per i due Paesi”.

Tante joint venture per crescere

Fondata nel 1953 con il supporto dei russi della Zil, la Faw (il cui nome è l'acronimo di First Automobile Works) nasce come costruttore di camion e veicoli da lavoro. Nel 1958 si è convertita alla produzione di vetture realizzando le limousine di stato utilizzate dal presidente Mao, diventando in breve tempo la prima azienda del Paese nel settore automotive per volume di vendite.

Nel 1991 Faw ha stretto una joint venture con il gruppo Volkswagen che le ha permesso una ulteriore espansione dei volumi di produzione, cresciuti anche grazie a diversi accordi con Toyota e Mazda, arrivando nel 2004 ha superare il milione di vetture.

Il marchio premium della Grande Muraglia

Oggi Faw possiede numerosi marchi tra cui Hongqi, proprio il brand delle limousine di Mao che ha registrato una crescita record del 111% nel primo trimestre 2020, con il quale punta a diventare il costruttore premium per eccellenza nel Paese della Grande Muraglia.

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