Ultimo aggiornamento  21 ottobre 2020 15:06

Smart, dallo Swatch al Dragone.

Luca Gaietta ·

C’era una volta la Smart, quella fondata nel 1996 dalla Daimler per produrre una micro vettura tutta colori e tecnologia, la fortwo, sulla base di un progetto di Nicolas Hayek, inventore dei celebri orologi svizzeri Swatch.

C’è oggi la Smart, che per metà appartiene alla cinese Geely, azionista di maggioranza del Gruppo tedesco, e che dalla idea originaria di marchio di citycar alla moda si è trasformato in una sorta di manifesto della mobilità elettrica: solo auto a batteria e addio ai motori termici. 

Il cambiamento

E' stato un cambiamento quasi obbligato. Dopo aver fatto perdere molti soldi al gruppo, con vendite complessive per 2,4 milioni di esemplari concentrate soprattutto in Europa, il marchio viene reinventato "tutto verde" sia per essere più al passo con i tempi per una citycar, sia per essere utile a ridurre le emissioni a livello di gruppo. L'accordo con Geely, che serve a ridurre i costi, prevede che a partire dal 2022 la produzione venga spostata in Cina.

Offensiva globale

Proprio dalla Repubblica Popolare partirà infatti la nuova offensiva a livello globale di Smart, intenzionata ad espandersi anche nel mercato più grande del mondo e a tornare su quello americano abbandonato alla fine dello scorso anno.

Il brand punterà sulle rinnovate generazioni a batteria dalla forfour e fortwo, quest’ultima proposta anche nella tradizionale versione cabrio, tutte prodotte ancora sullo stesso pianale condiviso dalla Renault Twingo in Slovenia. Ma anche su un inedito crossover compatto a zero emissioni, di cui abbiamo visto qualche linea sul concept forstars e a cui spetterà il compito di presidiare il mercato sotto la prossima la Mercedes EQA, altro crossover elettrico.

I vantaggi della alleanza

“I vantaggi nella ricerca e sviluppo, nella produzione e nelle catene di fornitura derivati dalla cooperazione societaria tra Smart e Geely consentiranno di produrre auto elettriche intelligenti in grado di essere competitive su tutti i mercati”, ha detto Li Shufu numero di Geely Holding Group che detiene oggi anche la maggioranza di Volvo e Lotus.

Nuovo pianale

Per Smart, dunque, si aprirà presto una nuova era con Geely in Cina, dove le auto dovrebbero essere realizzate su un pianale completamente nuovo per il quale - con molte probabilità - verrà abbandonata l’impostazione con motore e trazione nella parte posteriore. Ingegnerizzazione e studio del design resteranno in Europa nella sede storica di Hambach, un valore in più per Smart anche e soprattutto sul mercato cinese.

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