Ultimo aggiornamento  31 ottobre 2020 14:38

Bologna accelera sulla mobilità sostenibile.

Marina Fanara ·

"In questo momento tanto delicato chiediamo soprattutto incentivi per agevolare l'acquisto di veicoli elettrici: biciclette, monopattini e anche automobili", ci dice Claudio Mazzanti, assessore alla Mobilità del Comune di Bologna. "Non ci siamo mai fermati, neanche in pieno coronavirus. Mentre la domanda crollava del 90%, il trasporto pubblico in città ha mantenuto in piedi l'82% dei servizi, così come sono rimaste attive ztl, aree pedonali e anche le strisce blu sulle quali abbiamo sospeso solo i controlli per agevolare il personale addetto".

"Bologna è una città virtuosa che grazie a una politica di integrazione tra ferrovie suburbane e trasporto su gomma urbano ed extraurbano è riuscita a ridurre del 20% il numero di auto che ogni giorno dall'hinterland entrano in città", dice ancora Mazzanti.

Nuove piste

In città sono stati riavviati i cantieri e riconvertite una serie di attività manutentive previste per questa estate. L'obiettivo, sostiene l'assessore, è "riuscire a realizzare per inizio autunno almeno 25 chilometri di nuovi percorsi ciclabili.  Insieme agli altri Comuni abbiamo chiesto di avere al più presto una deroga al Codice della strada che ci permetta di realizzare le cosiddette bike lane, ovvero piste ciclabili non in sede propria ma sulle strade ordinarie usando solo la segnaletica".

Nell'ambito dei due piani approvati l'anno scorso, il Pums (Piano urbano di mobilità sostenibile) e il Pgtu (Piano generale traffico urbano), prevede di avviare subito i lavori della bicipolitana. Si tratta di un mega progetto di quasi 493 chilometri di ciclabili in rete, che comprendono la città e l'hinterland, "di cui 145 chilometri già esistenti", continua Mazzanti.

Incentivi per una mobilità pulita

Dalle ciclabili agli incentivi per i mezzi elettrici. "Ne abbiamo immensamente bisogno, per agevolare i cittadini nell'acquisto non solo di due ruote - Bologna già prevede un bonus di 300 euro per le bici - e microveicoli a batteria, ma anche per le auto. Noi negli ultimi tempi abbiamo avuto un boom di elettriche e soprattutto di ibride grazie alla possibilità di entrare liberamente in ztl e parcheggiare gratuitamente negli stalli a pagamento. Gli incentivi funzionano anche per chi sceglie esemplari a metano e Gpl: ce lo conferma l'exploit che abbiamo registrato con le agevolazioni a tassisti e noleggiatori che hanno optato per queste motorizzazioni".

Novità car sharing

Poi c'è lo sviluppo del car sharing. "Intanto sono tornati in piena operatività sia Corrente (il servizio di auto elettriche condivise gestito da Tper, la municipalizzata bolognese del trasporto pubblico) che Enjoy (car sharing dell'Eni)", spiega Mazzanti, "entrambi in tutto contano 225 veicoli e quasi 27.000 iscritti (dati dicembre 2019, ndr), ora stiamo provvedendo ad ampliare la flotta".

Monopattini, ma solo in sicurezza

L'assessore non esclude il lancio di nuove tipologie di sharing come il noleggio di scooter e monopattini elettrici, "cercando formule in grado di portare a Bologna partner affidabili e responsabili che collaborino con noi alla riuscita dei nostri progetti" e sottolineando che "il via libera ai monopattini elettrici necessita di un solido quadro di riferimento normativo che ponga al primo posto la sicurezza".

Quanto al bike sharing, a Bologna è attivo Mobike (2.200 bici tradizionali e 300 a pedalata assistita), un sistema che mette a disposizione biciclette dotate di Gps e di un'apposita app ed è di tipo flessibile, funziona cioè sia in modalità free-floating (i mezzi si possono prendere e riconsegnare in qualsiasi punto della città) sia con postazioni “geo-fenced”, fisse, denominate Mobike Hub (ce ne sono 210 in città).

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