Ultimo aggiornamento  05 agosto 2020 21:51

La Dodge Charger del '67 è social.

Elisa Malomo ·

E' noto che sul Marketplace di Facebook, una sezione del social network in cui si può acquistare e vendere online, si trovino articoli di ogni genere. Ma certo non capita tutti i giorni di imbattersi in una Dodge Charger del 1967 blu metallizzata, venduta per 29.500 dollari. Sembra l'affare della vita, almeno dando una occhiata al cruscotto, dove sono segnate 20.343 le miglia percorse in 53 anni di vita, l'equivalente di soli 36mila chilometri. 

L'annuncio, corredato di foto e specifiche tecniche del modello, è stato pubblicato negli Stati Uniti e ha sottolineato come l'auto, nonostante l'età, fosse in ottime condizioni, appartenuta fino al 2019 ad una famiglia del Nord Carolina.

Una versione speciale

La muscle car, al di là del suo ottimo stato di salute, ha qualcosa di davvero speciale: è infatti uno dei soli 528 esemplari prodotti alla fine degli anni sessanta e realizzati con specifici optional. La Charger in questione è dotata di un motore 440 V8, cambio automatico a 3 velocità ed equipaggiata con alzacristalli elettrici, servosterzo, una radio di fabbrica (anche se non funzionante) e un sistema ad aria condizionata. La sportiva non mostra i segni del tempo: dipinta di un blu metallizzato, non presenta graffi o ammaccature. Chissà chi è il nuovo fortunato proprietario.

"Dodge Rebellion"

La Charger è un simbolo a stelle e strisce. Agli inizi degli anni sessanta Dodge, marchio del gruppo Chrysler, vuole sfidare la Plymouth Barracuda. La presentazione della prima serie avviene in grande stile: al Rose Bowl, stadio di football americano di Pasadena (Usa), la vettura viene esibita al grande pubblico con lo slogan “Leader of the Dodge Rebellion”.

Nel corso degli anni, la Charger ha subito numerosi restyling ma quello più vistoso è stato quello del '71 in cui la vettura monta una nuova calandra in stile Pontiac con una carrozzeria che si presenta più arrotondata. La “B-Body”, chiamata così perché basata sul pianale B della Chrysler, riceve una prima battuta d'arresto nel 1978 per poi tornare cinque anni dopo basata, questa volta, sul pianale L Chrysler. Non è altro che una Dodge 124 a cui è stato cambiato il nome: disponibile solo nella carrozzerie berlina due volumi tre porte, la trazione è anteriore e i motori che monta – che variano dal Peugeot da 1,6 litri al Chrysler Turbo II da 2,2 litri – sono abbinati a due cambi manuali (quattro o cinque rapporti) e a un automatico a tre marce.

Torna nel 2006, sotto le vesti di una berlina tre volumi costruita sulla piattaforma LX, la stessa della Chrysler 300C, e nel 2011 (quarta e ultima generazione) con l'ampliamento dei contenuti tecnologici e un salto di qualità in termini di materiali.

La “General Lee”

La versione passata alla storia è la “General Lee”, la Charger RT colorata di arancione protagonista nella serie televisiva "Hazzard" (1979-1985) e nei successivi lungometraggi. Fra i tratti distintivi una variante della bandiera di guerra degli Stati Confederati d'America, la scritta “General Lee” ai lati del tetto, un grande “01” sulle fiancate, propulsore Hemi e un clacson che suonava le prime note dell'inno americano.

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