Ultimo aggiornamento  31 ottobre 2020 23:17

Germania, incentivi in stand-by.

Angelo Berchicci ·

In Germania si studiano i provvedimenti per rilanciare l’industria automobilistica dopo la crisi causata dal coronavirus. Il primo vertice tra i rappresentanti delle case automobilistiche, i sindacati e il governo tedesco si è chiuso con la decisione di dare vita a un comitato incaricato di presentare a giugno le proprie proposte al governo sul tema degli aiuti di Stato al settore dell'auto.

Gli incentivi alla rottamazione

"I partecipanti all'incontro hanno concordato di scambiare opinioni in un gruppo di lavoro sulle misure per stimolare l'economia, che rappresentino un contributo alla modernizzazione in direzione di tecnologie innovative per le auto, e di discutere i risultati all'inizio di giugno" si apprende dal comunicato diffuso dal portavoce del governo tedesco Steffen Seibert.

Il nodo principale riguarda gli incentivi statali alla rottamazione, che le Case automobilistiche vorrebbero applicare non solo in caso di acquisto di un'auto elettrificata, ma anche per le vetture con motore tradizionale, in maniera simile a quanto accaduto dopo la crisi finanziaria del 2008.

Nessuna marcia indietro sull'elettrico

Secondo la testata Handelsblatt, la cancelliera Angela Merkel non avrebbe intenzione di deviare dagli obiettivi stabiliti a livello internazionale e comunitario in campo ambientale, e potrebbe essere restia ad estendere i bonus sull’aquisto, in vigore da novembre per le vetture elettriche, anche alle auto dotate di motore benzina e diesel Euro 6D-Temp.

“Secondo il governo federale - riporta il quotidiano - gli aiuti statali non dovranno limitarsi a far sì che le Case tornino a vendere la tipologia di vetture che producono da sempre. Il governo Merkel sarebbe intenzionato a evitare che venga fatta marcia indietro per quanto riguarda l’evoluzione verso le nuove tecnologie”.

I nodi da sciogliere

Nella discussione c'è chi ha fatto notare come le vetture elettrificate non siano sufficienti a rilanciare l’economia dopo uno shock così forte. Non tutti i costruttori tedeschi, inoltre, hanno già la possibilità di produrre in massa veicoli a batteria, di conseguenza un sostegno alle vendite di auto con motore endotermico sarebbe indispensabile.

“Se si vuole aiutare il passaggio verso una nuova tecnologia, quando si parla di incentivi il gap tra auto tradizionali ed elettriche deve farsi ancora più importantecommenta un manager, secondo il quale, se il governo vuole sostenere anche le vendite delle auto tradizionali, deve essere disposto a concedere sussidi di gran lunga maggiore su quelle ecologiche.

La protesta 

Non si è fatta attendere la reazione di Greenpeace e di altre sigle ecologiste, le quali hanno manifestato davanti al Parlamento di Berlino, chiedendo che al posto degli incentivi per le auto a benzina e diesel venga favorita la mobilità sostenibile.

“Invece di salvare i motori dello scorso secolo, la Cancelliera Merkel dovrebbe favorire la conversione green dell’industria auto e il cambiamento nelle abitudini di spostamento,” hanno dichiarato i portavoce dell’associazione che ha inscenato una protesta con un suv che calpesta simbolicamente un mare di biciclette. 

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