Ultimo aggiornamento  02 dicembre 2020 20:39

E-scooter sharing: la corsa di Bolt.

Redazione ·

Il servizio di car ed e-scooter sharing Bolt – nato nel 2013 in Estonia – ha annunciato il debutto di un nuovo monopattino elettrico in condivisione e ha anche confermato che presto allargherà ad altre 45 città, non ancora rese note, il proprio business.

Leggero e sicuro

Il nuovo mezzo di Bolt nasce soprattutto nel segno della sostenibilità ambientale e della riciclabilità, oltre che della facilità d’uso. E’ fabbricato al 90% in alluminio – leggero e facilmente riutilizzabile – e pesa complessivamente solo 17 chilogrammi. Ridotto al minimo l’uso di plastiche.

Lo scooter elettrico monta gomme con camera d’aria per una maggiore stabilità e può muoversi per oltre 40 chilometri con una sola ricarica a una velocità massima – regolata comunque secondo le leggi dei vari Paesi – di 25 chilometri orari.

Sul piano della sicurezza – oltre a essere dotato di luci e catarifrangenti per essere visibile anche di notte – il monopattino dispone di una funzionalità sulla app dedicata chiamata “Beginner Mode”, che consente di ridurre la velocità massima a 15 chilometri orari per facilitare l'utilizzo a chi sia alle prime armi.  

Secondo Bolt il suo mezzo dovrebbe garantire più lunga durata – 36 mesi di vita media calcolata – e una maggiore facilità e celerità nelle riparazioni.

In estate in tutta Europa

Bolt ha annunciato che i suoi nuovi e scooter sono già a disposizione del pubblico in alcune delle sedi dove il servizio è già attivo, come Tallinn, in Estonia, ma anche Faro (Portogallo), Varsavia e Wroclaw (Polonia) e a Bratislava (Slovacchia). La società ha confermato anche l’intenzione di sbarcare entro l’estate in altre 45 città, soprattutto in Europa, anche se non ha comunicato in quali.

Nella nota per la stampa, comunque, si sottolinea come l’uso di mezzi come gli e-scooter – opportunamente sanificati – sia anche un modo per ripartire dopo il “lockdown” per l’epidemia di Covid-19, garantendo a tutti la possibilità di muoversi senza assembramenti come quelli che si potrebbero creare sui mezzi pubblici di superficie o sotterranei.

Scommessa vinta

Nata nel 2013 a Tallinn, Bolt è presente oggi in 35 Paesi in Europa e Africa, e conta oltre 30 milioni di utenti. Tra i suoi finanziatori – oltre al Campione olimpico giamaicano Usain Bolt che ha fatto da ambasciatore per la compagnia – anche Daimler e il gruppo cinese Didi Chuxing che hanno complessivamente versato nelle casse della start up oltre 200 milioni di dollari. 

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