Ultimo aggiornamento  30 ottobre 2020 02:18

Jaguar D-Type, la regina delle corse (VIDEO).

Elisa Malomo ·

La RM Sotheby’s ha reso noto che il 23 e 24 ottobre, nella cittadina americana di Elkhart, Indiana, sarà messa all'asta una ricca collezione di vetture d'epoca possedute da un ex uomo d'affari che, accusato di frode e ora in bancarotta, utilizzerà il ricavato dell'evento per il pagamento dei propri debiti.

In attesa della definizione del catalogo, che conta circa 240 veicoli d'epoca del valore di oltre 30 milioni di dollari, è stato svelato uno dei modelli più significativi: la 1955 Jaguar D-Type Continuation.

"Continuation"

La biposto scoperta è una delle 25 D-Type prodotte nel 2018 da Jaguar Heritage e presentata lo stesso anno in occasione del Salon Rétromobile di Parigi. Una piccola parentesi storica: nel 1954 la Casa inglese pianifica la costruzione di 100 D-Type ma, due anni dopo, dalla fabbrica di Coventry escono in totale solo 75 esemplari.

A distanza di 62 anni, la divisione del marchio decide di completare il piano originale: nell'officina Jaguar Classic Works nel Warwickshire (Regno Unito) prendono vita le rimanenti venticinque sportive, contrassegnate - nel nome – dal termine “Continuation”.

I nuovi modelli, assemblati interamente a mano, si dividono nelle varianti “short nose” (muso corto) e “long nose” (muso lungo) riproponendo linee, caratteristiche tecniche e stile di guida tipici delle vetture da competizione anni Cinquanta.

Il testimone vincente

L'atto di nascita della D-Type non è stato dei più semplici, sul suo destino gravitano le aspettative del fondatore Sir William Lions, il quale desidera che la C-Type, sportiva inglese vincitrice alla 24 Ore di Le Mans nel 1951 e 1953, riceva una degna erede.

La nuova Jaguar doveva avere lo stesso spirito vincente. E così è stato. Dalla sorella maggiore riceve una serie di componenti come il motore sei cilindri XK, cambio a 4 marce, freni, sospensioni e in più viene dotata di un telaio monoscocca e di una carrozzeria studiate per ottenere il massimo delle prestazioni. Il corpo vettura viene realizzato dallo specialista Malcom Sayer grazie ai test condotti nella galleria del vento del Mira (Motor industry research association).

Seguono una serie di rifiniture da cui nasce la variante “Long nose”: il cofano si fa più pronunciato, la pinna posteriore più affilata e il sistema frenante risulta rinforzato. Filante e potente, grazie al motore da 285 cavalli capace di viaggiare ad una velocità di 270 chilometri orari. Ideali per affrontare i lunghi rettilinei del tracciato francese.

È questo l'assetto definitivo con cui la D-Type domina sul Circuit de la Sarthe e supera l'impresa della sua antenata: dal '55 al '57 con la Ecurie Ecosse, un piccolo team privato scozzese, sale sul podio tre volte consecutive, surclassando le rivali Aston Martin e Ferrari. “The Art of Performance”.

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