Ultimo aggiornamento  27 ottobre 2020 02:09

Come eravamo: prova dell'Alfa Romeo Giulietta Super.

Alberto Bellucci e Massimo Tiberi ·

articolo ripreso dal numero di Aprile 1981 de l'Automobile

Ripetendo un'operazione che ha già riscosso grande successo soprattutto sui mercati del Nord Europa, l'Alfa Romeo presenta ora anche in Italia una versione più potente della Giulietta, trapiantando il motore da 130 Cv dell'Alfetta 2000 sulla carrozzeria della più diffusa tra le Alfa Nord (finora offerta nelle versioni di 1300, 1600 e 1800 ce). Ma la novità non si ferma al solo motore. Numerose, infatti, le piccole migliorie apportate anche alla carrozzeria e agli allestimenti interni. Offerta in un unico colore (grigio nube metallizzato) con una striscia laterale e scritta Super beige, la nuova Giulietta è riconoscibile all'esterno anche per le ruote in lega leggera equipaggiate con pneumatici maggiorati 185/65 HR 14. Nuovo anche il terminale di scarico in acciaio inox. Oltre le modifiche all'interno, che si distingue innanzitutto per un volante all'altezza (finalmente) di un'Alfa: un classico sportivo a tre razze rivestito in pelle. Tutti nuovi pure i rivestimenti dei sedili, realizzati in velluto color castoro con inserti beige. Completa la dotazione di accessori che comprende anche volante regolabile, vetri atermici, orologio digitale, doppio specchietto retrovisore esterno, eccetera.

Su strada

Con un motore particolarmente esuberante e una carrozzeria molto ben profilata, è logico aspettarsi da questa vettura prestazioni di assoluto rilievo. La velocità massima effettiva sfiora i 190 kmh mentre per raggiungere i 100 kmh da fermo bastano appena nove secondi. Con la terza poi (il cambio è il classico cinque marce) si fanno i 140 kmh. Il notevole incremento nelle prestazioni non ha intaccalo l'eccezionale sicurezza di marcia della vettura: ottima come sempre la tenuta di strada anche in condizioni critiche e sempre potente (e anche resistente all'uso intenso) la frenata. Un solo appunto, ma non lieve: la manovrabilità e precisione del cambio lasciano ancora a desiderare (è facile grattare nell'impiego veloce). Molto confortevoli le sospensioni e accurata l'insonorizzazione: un lungo viaggio non affatica davvero. Sportivo (è molto diretto) ma duro, specie in manovra, lo sterzo. Abbastanza contenuti per un'auto di questa categoria i consumi: a 120 km/h si fanno ancora 10,5 km/lt.

La scheda

Motore: ant. 4 cil. raffredd. acqua di 1962 ce. Potenza: Cv 130 a 5400 g/m. Trasmissione: post., cambio in blocco al retrotreno a 5 velocità. Freni: a 4 dischi con servo. Carrozzeria: 4 porte, 5 posti. Lungh. x Largh.; m. 4,39 X 1.64. Peso: kg. 1100. Peso trainab,: 1140. Vel. dich.: kmh 185. Consumo: 9 km/lt. Bollo: L. 97.800. Prezzo: L. 12 milioni circa

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