Ultimo aggiornamento  26 settembre 2020 05:23

Diess e quei "mal di testa" per Tesla.

Angelo Berchicci ·

Il ceo di Volkswagen, Herbert Diess, si è detto preoccupato per la superiorità di Tesla in fatto di software per la guida autonoma. In particolare il numero uno della Casa tedesca, in una comunicazione interna di cui la testata Automobilwoche è entrata in possesso, ha ammesso che la capacità del sistema Autopilot di aggiornarsi in continuazione rappresenta qualcosa di inarrivabile al momento per tutti gli altri costruttori.

Un sistema costantemente aggiornato

A dare non pochi “mal di testa” a Diess, come dice lui stesso, è soprattutto il ricorso agli aggiornamenti "over the air", che Tesla è stata la prima a utilizzare su un’automobile. Le vetture della Casa di Palo Alto sono dotate di un sistema di assistenza avanzata alla guida, l’Autopilot, che in futuro sarà in grado di assicurare la marcia in modalità completamente autonoma.

Questo perché si tratta di un sistema dinamico, che viene periodicamente migliorato tramite aggiornamenti gratuiti installati in modalità wireless, ovvero come avviene per gli smartphone, senza bisogno di portare l’auto in officina.

Una grande rete neurale

In secondo luogo, Diess fa riferimento a un’altra caratteristica unica di Tesla: a differenza di tutti gli altri costruttori che stanno sviluppando la guida autonoma, la Casa di Palo Alto raccoglie informazioni per implementare il sistema non solo durante i test ma tramite ogni vettura dotata di Autopilot che circola quotidianamente su strada.

500mila auto funzionano da rete neurale - ha dichiarato Diess - e forniscono continuamente nuovi dati per assicurare agli utenti esperienze di guida sempre migliori, grazie ad aggiornamenti software mirati. Nessun altro produttore è in grado di fare qualcosa di simile oggigiorno".

Grazie a questa funzionalità la Casa californiana ha già raccolto dati relativi a 4,8 milioni di chilometri percorsi con Autopilot attivo in tutto il mondo, un gap che sarà difficile da colmare per gli altri costruttori. Diess tuttavia non si scoraggia e rilancia la sfida a Elon Musk, dichiarando di voler mettere in piedi una sorta di consorzio per avviare la rincorsa a Tesla sul piano dei software.  

A breve il debutto della prima ID

Infine, il ceo di Volkswagen ha sottolineato che in varie ricerche di mercato la maggior parte dei possessori di una Tesla ha apprezzato l’integrazione tra autovettura e smartphone e l’utilizzo del grande display touchscreen come unica interfaccia uomo-macchina, elementi da cui dovrà prendere spunto la Casa tedesca per le sue prossime vetture a batteria.

Le consegne della prima Volkswagen elettrica di nuova generazione, la berlina compatta ID.3, dovrebbero partire in estate. La fabbrica di Zwickau, dove viene assemblata la vettura, è stata infatti la prima a riprendere le attività il 20 aprile, dopo lo stop imposto dall’epidemia di coronavirus.

La ID.3 sarà prodotta esclusivamente per il mercato europeo, mentre l’America dovrà aspettare il 2021 per fare la conoscenza della nuova famiglia ID, che avverrà grazie al suv ID.4, basato sulla medesima piattaforma Meb.

Tag

Autopilot  · Herbert Diess  · Tesla  · Volkswagen  · Volkswagen ID.3  · 

Ti potrebbe interessare

· di Angelo Berchicci

La dashcam presente sulle Model 3 verrà attivata quando sarà implementata la funzione robotaxi. Riprenderà gli occupanti per evitare atti vandalici a bordo

· di Edoardo Nastri

Secondo la rivista economica tedesca Manager Magazin, l'elettrica avrebbe problemi di software che potrebbero far posticipare le consegne previste in estate