Ultimo aggiornamento  24 ottobre 2021 13:30

Come Mercedes riparte in Italia.

Francesco Paternò ·

Il 4 maggio riparte anche la filiale italiana di Mercedes-Benz, guidata dal ceco Radek Jelinek che in streaming (con possibilità di fare domande) ha spiegato ai media la sua strategia per risalire la china di una crisi fatta di fabbriche ferme, di venditori a casa, di un mercato auto che in Italia dovrebbe chiudere aprile a -98%, dopo -85,4% a marzo.

“Chiarezza e leadership”, dice Jelinek come linee guida, che significano molte cose: dalla sperimentazione di un "salone interattivo" sul sito dell'azienda dove si è sempre lavorato in smart working, allo stare vicino ai “concessionari che hanno avuto quasi azzerato anche loro il cash flow, aiutandoli ad alleggerire la loro situazione, per esempio con lo spostamento di pagamenti e nelle campagne commerciali”.

"Mobilità individuale più importante"

Più attenzione naturalmente anche ai clienti. Adesso che si riparte, seguendo le regole dell’ultimo decreto governativo sulla fine progressiva del “lockdown”, bisognerà parlare ancora di più con loro, “perché la mobilità individuale diventerà ancora più importante a causa del distanziamento sociale”. Non sono ancora specificate, ma Mercedes prevede formule di “pagamento a lungo termine come un ponte per il futuro e per rinnovare il parco auto circolante”.

"In 5 anni il 25% di vendite su internet"

La vendita online viene accelerata da questa crisi, chiediamo? “Sicuramente sì – risponde Jelinek - in questo periodo a casa abbiamo comprato tutto così, tranne forse il latte fresco. Entro cinque anni prevedo vendite di auto online per il 25% del totale. Ma sempre tramite i nostri partner e non direttamente: la parte umana sarà più importante nel mondo digitale”.

Arrivano Mercedes Gla e Glb

Il marchio di Stoccarda rilancia in particolare con i suv che, mostra Jelinek su un grafico, “in Italia sono passati a rappresentare per noi da circa il 6% del venduto del 2006 a circa il 37% nel 2019”. Le nuove Gla e Glb sono di categoria compatta, due dei ben nove suv in gamma: stessa piattaforma, due lunghezze diverse (rispettivamente 4,41 e 4,61 metri) che fanno la differenza nell’uso quotidiano, prezzi equivalenti partendo rispettivamente da 35.600 e da 35.400 euro. Con la Glb disponibile anche a sette posti spendendo mille euro in più e con la Gla che cambia radicalmente look grazie a una linea decisamente suv. Senza dimenticare un accenno alla nuova Smart che ormai è solo elettrica.

Strategia in quattro punti

Jelinek torna sull’impegno di responsabilità sociale preso dalla sua azienda per il coronavirus "con donazioni" e sull’impegno a riaprire i punti vendita nel pieno rispetto della sicurezza sanitaria per clienti e dipendenti.

Come? Con una strategia in quattro punti, spiega il manager: la prima è “il cash”, che significa assicurare all’azienda, alla rete “e anche ai clienti” la liquidità necessaria per ripartire davvero. La seconda è “la velocità”, che significa “essere sempre più reattivi” nelle risposte al mercato; la terza viene chiamata “flessibilità”, “faremo cose mai fatte” assicura Jelinek, da tradurre in offerte commerciali straordinarie che tengano conto degli effetti di una crisi inedita; infine, ciò che il presidente dell’azienda definisce “integrità”. La spiega così: “La ripresa va fatta anche in forma etica e trasparente”. In attesa di verificare tutto sul campo, è un punto a favore sentir parlare di moralità a fronte di una crisi economica che ha risvolti etici come non mai.

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