Ultimo aggiornamento  05 agosto 2020 22:08

Alfred Hitchcock, tra auto e film.

Linda Capecci ·

Sono passati 40 anni. Il 29 aprile 1980 si spegneva a Los Angeles Alfred Hitchcock."Se facessi Cenerentola, il pubblico cercherebbe qualche cadavere nella carrozza", ironizzava il maestro del brivido e della suspense di origine londinese. Nelle sue opere anche i motori si fanno notare, a cominciare dalla Ford Cedan del 1957 guidata da Janeth Leigh in "Psycho" del 1960.

Auto inglesi innanzitutto

In "Il prigioniero di Amsterdam" (1940) il reporter Johnny Jones (interpretato da Joel McCrea) segue l'assassino su una Bentley 4¼ litre.

Cary Grant nei panni di Johnnie Aysgarth, in "Il sospetto" (1941), sfreccia a tutta velocità al volante di una Lagonda LG45 su una strada in cima alla scogliera, terrorizzando a morte sua moglie Lina McLaidlaw (Joan Fontaine).

Un'altra Lagonda, è protagonista di "Il caso Paradine" (1947): Hitchcock, sempre con meticolosa cura per i dettagli, sottolinea il suo amore per i motori britannici anche nella produzione hollywoodiana.

In "Gli uccelli" del 1963 Melanie Daniels (Tippi Hedren) guida una Aston Martin DB2 /4 Drophead Coupé, che viene utilizzata anche dal gruppo per fuggire dalla casa durante la scena finale.

Le ultime protagoniste

Nel 1969 è la volta del thriller di spionaggio "Topazio", ambientato durante la guerra fredda. Considerando l'epoca, non poteva mancare la Jeep Willys, la regina della Seconda guerra mondiale diventata celebre in Europa al seguito dell'esercito americano; tuttavia, sembra che il veicolo utilizzato sul set fosse una versione civile customizzata con colori militari.

Hitchcock chiude la sua carriera senza dimenticarsi di dare una parte alle auto. In "Complotto di famiglia" del 1976, l'ultimo film del regista, ci sono due protagoniste a quattro ruote, la Ford Mustang bianca di Blanche Tyler (Barbara Harris) che ha il ruolo più importante nel film ma anche  una fugace quanto elegantissima Porsche 356A Speedster nera.

Tag

Alfred Hitchcock  · Aston Martin  · Hollywood  · Lagonda  · Willys  · 

Ti potrebbe interessare

· di Linda Capecci

Da "Bullitt" a "Grindhouse", ecco alcuni titoli da rivedere, quantomeno per le sequenze più spettacolari dei movie on the road. Guarda i VIDEO