Ultimo aggiornamento  29 settembre 2021 00:27

Come va la Tesla Model Y.

Angelo Berchicci ·

In America sono iniziate le consegne della Tesla Model Y, il nuovo suv della Casa californiana, più piccolo della Model X e con il 75% dei componenti della berlina Model 3. In Europa arriverà solo nel 2021, ma possiamo già farci un’idea di cosa ci aspetta grazie ai primi test su strada e alle recensioni di giornalisti e youtuber d’oltreoceano.

Uno scatto fulmineo

Sul fronte impressioni di guida, la Model Y conferma le prestazioni e le ottime doti dinamiche dei precedenti modelli di Tesla. Gli esperti di Edmunds hanno provato una versione Long Range dotata di due motori e trazione integrale in allestimento Performance, quindi il top di gamma (l’auto sarà disponibile a breve anche in versione Long Range con un singolo motore, mentre nel 2021 è attesa la versione entry-level Standard Range, con minore autonomia).

La prima cosa che ha impressionato i giornalisti americani è stato lo scatto fulmineo della vettura (per la versione in prova la Casa dichiara uno 0-100 in 3,5 secondi): “Quando si preme a fondo il pedale dell’acceleratore i motori tradizionali hanno bisogno di alcuni istanti per scalare marcia e far salire di giri il motore. Qui invece non c’è nessun ritardo o incertezza nella risposta, l’accelerazione è istantanea e continua. Rispetto a un suv tradizione la Model Y permette di avere tempi di reazione inferiori per un sorpasso e di essere più agili, e quindi più sicuri, nelle situazioni di traffico intenso ad alta velocità, ad esempio in autostrada”.

Piacevole la dinamica di guida

I colleghi di Edmunds hanno poi apprezzato il feedback che proviene dallo sterzo, non eccessivamente leggero e piuttosto comunicativo per la tipologia di auto, e la dinamica piacevole della vettura. Il peso in più rispetto a una Model 3 è avvertibile ma grazie alle batterie posizionate sul fondo l’auto rimane agile nei cambi di direzione.

I cerchi da 21 pollici della versione Performance contribuiscono a dare grande stabilità alla Model Y anche alle alte velocità, e nonostante il loro diametro non influiscono negativamente sul comfort, grazie a una taratura degli ammortizzatori non troppo rigida.

Grande spazio a bordo

Sean Mitchell del canale youtube "All Things Ev" è rimasto positivamente sorpreso dello spazio per le gambe dei passeggeri posteriori, anche di quello centrale, parecchio superiore rispetto alla Model 3. Nessun problema nemmeno per i più alti, nonostante il lunotto particolarmente inclinato, che tuttavia riduce la visibilità posteriore.

Anche se più spaziosa, la crossover Tesla rimane una vettura basata sulla Model 3, rispetto a cui è più lunga di 5,6 centimetri (per un totale di 4,75 metri) e più larga di 4 centimetri, di conseguenza lo youtuber nota come tre adulti nei sedili posteriori tendano a toccarsi con le spalle. Sorgono dubbi poi sull’effettiva possibilità di ricavare una terza fila di sedili, che Tesla intende rendere disponibile in futuro, mentre per quanto riguarda i bagagli il volume di carico totale è superiore alle concorrenti tradizionali, considerando anche il vano anteriore.   

Ok l'autonomia, meno l'assemblaggio

Il sito Consumer Reports ha poi verificato i dati relativi all’autonomia, che nell’utilizzo su strada si sono dimostrati veritieri. La percorrenza massima dichiarata per la Long Range è di 316 miglia (508 chilometri) in condizioni normali, che tuttavia scendono a 284 (457 chilometri) con la batteria carica al 90%, soglia massima raccomandata da Tesla per non accorciare la vita degli accumulatori. La Standard Range dovrebbe avere un’autonomia fino a 240 miglia (386 chilometri), 216 al 90% (347 chilometri).

Il principale lato negativo della Model Y riguarda la cura nell’assemblaggio, pur migliorata rispetto ai precedenti modelli. In molti hanno riscontrato difetti, come il malfunzionamento del meccanismo per abbattere i sedili posteriori nell’esemplare di Edmunds, o la pompa del riscaldamento eccessivamente rumorosa in quello di Sean Mitchell.

Questo aspetto è stato evidenziato dallo youtuber Sandy Munro, che ha smontato interamente una Model Y per analizzarne le caratteristiche costruttive. Munro ha riscontrato una scarsa attenzione ad alcuni dettagli estetici, come guarnizioni montate male e pannelli porta non perfettamente allineati. Come lo stesso youtuber ha affermato, probabilmente si tratta di carenze presenti solo sui primi esemplari, e che comunque non mettono in ombra la grande qualità costruttiva della parte meccanica ed elettrica.

Prezzi e concorrenti

I prezzi ufficiali per l’Europa della Model Y non sono stati ancora comunicati ma negli Usa il crossover parte da 48mila dollari (44.200 euro), mentre per il top di gamma servono almeno 60.990 dollari (56.200 euro). Quando arriverà in Europa il prossimo anno, l’auto dovrà vedersela con altri suv elettrici come la Mercedes EQC, la Ford Mustang Mach E, l’Audi e-Tron e le prossime Bmw ix3 e Volvo XC40 Recharge (anche se quest’ultima di minori dimensioni).   

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