Ultimo aggiornamento  27 ottobre 2021 05:10

Bugatti Veyron 16,4: la storia del tachimetro (VIDEO).

Sergio Benvenuti ·

È il 2005 e Bugatti Veyron 16,4 conquista il record di velocità: 407 chilometri orari raggiunti da una "normale" auto di serie, venduta a un prezzo che varia da 1 a 3 milioni di euro a seconda delle versioni. 

"Anche 15 anni dopo il record, la Veyron 16,4 è ancora un'auto di pura potenza, velocità ed eleganza, con un design senza tempo. Un'icona della storia automobilistica", ha detto Stephan Winkelmann, presidente di Bugatti. 

0-100 in meno di 3 secondi

Progettata dal 1999, fatta esordire nel 2005 e uscita di produzione nel 2015, la Bugatti Veyron 16,4 disponeva di una potenza di 1.000 cavalli, cambio a doppia frizione a sette marce (Dsg), trazione integrale permanente ed era capace di accelerare da 0 a 100 chilometri orari in meno di 3 secondi, da 0-200 orari in 7,3 secondi e da 0-300 in 16,7.

Il motore era un W16 cilindri, con una cilindrata di 8,0 litri e quattro turbocompressori. Tutta frutto del lavoro dell’ingegnere Ferdinand Piëch e della sua squadra. L’obiettivo era togliere lo scettro della più veloce alla Porsche 917: la tedesca aveva appena fatto segnare i 406 chilometri orari sul famoso rettilineo di Hunaudières, porzione del circuito francese de la Sarthe. Battuta.

Tutta nuova

Tutto venne costruito da zero, compresi telaio e meccanica. Il design doveva essere conforme alle leggi dell'aerodinamica per ridurre al minimo la resistenza. L'altezza del veicolo fu ridotta per raggiungere più di 380 chilometri orari. Il collaudatore Uwe Novacki - oggi 71enne, principale istruttore di sicurezza di guida di Volkswagen e membro del team di sviluppo tecnico - salì sulla Veyron 16.4 il 19 aprile 2005: "È stato un grandioso onore per me essere il primo pilota a provare a superare i 400 chilometri orari con la Veyron. Non ero nervoso prima di iniziare e non avevo paura, ma provavo rispetto", spiega oggi Novacki che non riuscì al primo colpo a riscrivere la storia delle velocità estreme. Fu necessario familiarizzare con la vettura per qualche giorno.

Tachimetro nella storia

La volta successiva c'era anche il sole e Novacki indossò nuovamente tuta e casco: "Sentii da subito che la Veyron era diversa". A questi ritmi, per raggiungere la massima velocità sul rettilineo di Ehra-Lessien, circuito tedesco del gruppo Volkswagen di cui fa parte Bugatti, "devi concentrarti molto e sapere come leggere la strada e la vettura. La più piccola irregolarità o movimento improvviso del volante potrebbero risultare drammaticamente fatali", spiega Novacki. Al termine del secondo test, il display digitale registrava 427 chilometri orari. Un banale errore di calcolo, corretto con un sistema di misurazione di precisione e inserito nei documenti di omologazione in 407 chilometri orari. La storia del tachimetro. E di un record.

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