Ultimo aggiornamento  28 novembre 2022 23:01

Mini elettrica, go-kart feeling a zero emissioni.

Paolo Odinzov ·

Chissà cosa avrebbe detto John Cooper se nel modificare la Mini, al posto di carburatori e cilindri e pistoni, si fosse trovato davanti a batterie, bobine e inverter. La Mini è diventata adesso anche elettrica promettendo nella guida quel che il costruttore chiama "go-kart feeling". Per l’ennesima volta la geniale auto inventata nel 1959 da sir Alec Issigonis, e poi reinventata nel 2001 dalla Bmw dopo avere acquisito il marchio, si è adeguata a tempi, mode ed esigenze della mobilità. Cambiando e rimanendo sempre uguale a se stessa. “La Mini elettrica è divertente da guidare esattamente come le versioni più sportive", tiene infatti a sottolineare il capo sviluppo del modello Elena Eder.

Fino a 270 chilometri di autonomia

I retrovisori gialli e una fascia dello stesso colore sulla calandra chiusa sono all’apparenza le uniche cose che distinguono all’esterno la nuova Mini Full Electric. Perché rispetto alle tradizionali versioni termiche a tre porte della vettura, le dimensioni rimangono praticamente inalterate (3,84 metri di lunghezza e 1,72 di larghezza) essendo costruita sullo stesso pianale. Solo l'altezza cresce di 2 centimetri per far posto sotto al pianale al pacco batteria da 32,6 chilowatt che alimenta la propulsione a zero emissioni e permette fino a 270 chilometri di autonomia. Il bagagliaio ha una capacità da 211 a 731 litri.

Quattro modalità di guida

A spingere la Mini Full Electric e lo stesso motore della Bmw i3S da 135 chilowatt (184 cavalli) e 270 newtonmetri di coppia. Un cuore che pulsa senza inquinare, capace di farla accelerare da 0 a 100 in 7,3 secondi, per poi raggiungere i 150 chilometri orari di velocità massima autolimitata.

Si possono scegliere quattro modalità di guida, Sport, Mid, Green e Green+, e due livelli di recupero energetico, "il più intenso dei quali permette di utilizzare per frenare il pedale dell’acceleratore in fase di rilascio”, spiegano i progettisti ribadendo che, sfruttando una colonnina da 50 chilowatt, sono sufficienti solo 35 minuti ore per ricaricare la vettura all’80%.

Strumentazione digitale e controllo da remoto

La Mini Full Electric è equipaggiata di serie con un quadro strumenti digitale che prevede uno schermo a colori da 5,5 pollici dal quale possono essere tenute sotto controllo tutte le informazioni relative alla marcia e al funzionamento della vettura, compresi consumi e autonomia.

Il sistema di navigazione Connected Navigation offre specifiche funzioni per l’elettromobilità, ad esempio suggerisce i percorsi migliori per consumare meno energia, e permette di gestire da remoto su uno smartphone attraverso una specifica app diversi comandi come la climatizzazione o il processo di ricarica della batteria.

Anche lei fa rumore

Prodotta a Oxford, e a breve anche in Cina, la Mini Full Electric ha un listino a partire da 33.900 euro, incentivi esclusi, e potrà essere prenotata a partire dal 9 di luglio attraverso una specifica piattaforma online all’indirizzo www.electric.mini.it, versando un anticipo di 500 euro. I clienti potranno personalizzarla scegliendo tra diversi allestimenti, contando comunque che per strada non passerà inosservata anche per lo specifico rumore creato dagli ingegneri del suono della Bmw.

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