Ultimo aggiornamento  17 settembre 2021 12:06

Giorgio Moroder, il beat del futuro.

Elisa Malomo ·

Il 26 aprile Giorgio Moroder compie 80 anni. Baffi a manubrio e occhiali da sole a celare uno sguardo da visionario: l'immagine del compositore altoatesino è così impressa negli annali da quando il suo beat, negli anni Ottanta, ha conquistato il mondo intero e l'energia dalle grandi platee si è spostata sulle piste da ballo. È l'era della disco music e delle supercar dalle forme spigolose e dai colori psicheledici che guardano al futuro.

Il successo

Ha 24 anni quando Robert Moog brevetta il sintetizzatore modulare: l'ingrediente di cui si servirà per forgiare le sua sinfonie cibernetiche fatte di voci metalliche ed echi femminili. Ma non c'è ricetta che non richieda sperimentazione, e quale miglior città se non Berlino per intraprendere la strada della musica elettronica? “Ho appena sentito il sound del futuro”, dirà Brian Eno in uno studio di registrazione tedesco in presenza di un altro nome che ha segnato il genere, sua maestà David Bowie.

Così nasce Giorgio Moroder: il vincitore di tre premi Oscar per la colonna sonora di “Fuga di mezzanotte” (1979) e le migliori musiche di “Flashdance...What a feeling” (1984) e “Take my breath away” (1987) del film "Top Gun"; compositore di brani che hanno segnato la storia del cinema; collaboratore di voci come quella di Freddie Mercury dei Queen e del duo francese “Daft Punk”; la spalla “invisibile” di Donna Summer in “I feel love”. Il mondo intero va in visibilio.

Genesi della Cizeta Moroder V16T

Ma l'energia creativa di Moroder travolge ogni cosa e va al di là della sfera musicale. All'apice della sua fama mondiale decide di applicare la sua visione anche al mondo delle auto. È il 1985 quando insieme a Claudio Zampolli, ex ingegnere Lamborghini, dà vita al progetto della Cizeta Moroder V16T, una potente coupé sportiva che sembra venire dal futuro. Produttore industriale e musicale: il compositore si occupa anche della colonna sonora che nel 1988 accompagna l'auto sotto i riflettori dell'Hotel Century Plaza di Beverly Hills. 

Moroder a un certo punto abbandona il progetto, dopo aver anche disegnato il logo per cui otterrà il “Philadelphia Award for Design Excellence”. Dall'officina della neonata Cizeta (marchio battezzato con le iniziali del fondatore Zampolli) escono i primi esemplari della supercar nati dalla celebre matita di Marcello Gandini. Posizionato trasversalmente, un potente motore 6 litri da 16 cilindri a V da 90° capace di raggiungere 560 cavalli di potenza e 325 chilometri orari fa volare l'auto. Esagerata nelle prestazioni e nel prezzo: dai 250 mila dollari del lancio arriva agli 850 mila della versione spider.

Il costruttore di Modena si accorge subito di esser andato oltre le proprie possibilità creando un prodotto troppo costoso che non raggiunge le 25 unità necessarie per ottenere l'omologazione. Nel 1995 il marchio dichiara bancarotta (emigrerà in California come “Cizeta Automobili Usa") producendo in totale una decina di esemplari.

Da qui all'eternità

Il successo del compositore non si è mai spento e nel dicembre scorso ha reso pubblica la collaborazione con l'azienda Fpt di Cnh Industrial, il gruppo che si occupa di progettazione, produzione e vendita di motori. Lo spettacolo si è svolto in occasione del Ces di Las Vegas 2020 quando Moroder - da dietro la console - ha presentato “Preludio”, il brano riprodotto nei primi sei secondi di accensione dei propulsori alternativi (ibrido, gas naturale e forse diesel di nuova generazione) prodotti da Fpt Industrial.

Il pioniere della musica elettronica ha dato vita al suono dei motori del domani. Un suono destinato a propagarsi all'infinito, proprio come titolava uno dei suoi album d'esordio: “From here to eternity”, da qui all'eternità.

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