Ultimo aggiornamento  12 aprile 2021 00:33

Non c'è pace per le Olimpiadi di Tokyo.

Linda Capecci ·

Le Olimpiadi e Paralimpiadi di Tokyo di questa estate sono state rinviate all'anno prossimo. Ma secondo l'infettivologo giapponese Lunaro Kentaro Iwata il loro svolgimento potrebbe essere ancora a rischio, si è dichiarato infatti "molto pessimista" anche sulla nuova data. "Non credo che le Olimpiadi si terranno il prossimo anno - ha affermato il professore dell'università di Kobe  - l'evento si potrà svolgere solo a due condizioni: il Covid-19 dovrebbe essere sotto controllo sia in Giappone che nel resto del mondo". Riserve sono state espresse anche da Toshiro Muto, Ceo del comitato di organizzazione. 

"Tokyo 2020" - il nome dovrebbe rimanere invariato - sarebbe stata un'enorme vetrina anche per l'automotive made in Japan. Tra i main sponsor delle Olimpiadi c'è Toyota, impegnata in un processo di trasformazione in "mobility company"- che in occasione delle Olimpiadi aveva deciso di mostrare le sue soluzioni più innovative: dalle tecnologie di guida autonoma ad uso personale per chi ha problemi motori causa disabilità o età avanzata, ai sistemi di mobilità a zero emissioni che strizzano l'occhio all'idrogeno, sul cui sviluppo l'intero sistema giapponese preme a livello mondiale. Il discorso vale, seppure in maniera minore, anche per altri colossi del settore come Nissan e Honda.

Contagi in aumento

Il Giappone è stato risparmiato durante la fase iniziale dell'epidemia di coronavirus ma i contagi ora stanno aumentando in modo esponenziale, nella capitale e in altre grandi città. Solo nell'ultima settimana nel Paese asiatico sono state rilevate circa 12mila infezioni e dichiarati 250 decessi.

D.L.Sridhar, professore di Global Health presso l'Università di Edimburgo, ha detto alla Bbc che le Olimpiadi potrebbero dipendere dalla ricerca di un vaccino. "Se avremo un vaccino entro il prossimo anno, allora si potrà pensare alle Olimpiadi. Un vaccino efficace, economico e disponibile potrebbe cambiare le carte in tavola".

Il dottor Ali S. Khan, preside del College of Public Health dell'Università del Nebraska, ha dichiarato invece all'Associated Press che anche senza vaccino sarà possibile far tenere l'evento sportivo. "Quindici mesi sono molto tempo per poter ovviare a questo problema anche senza un vaccino o un farmaco. Potrebbero essere introdotti dei dispositivi portatili per effettuare test nello stesso modo in cui misuriamo la glicemia".

Il membro del CIO John Coates, che sta supervisionando l'organizzazione delle Olimpiadi di Tokyo, ha affermato la scorsa settimana che il comitato sta contemplando cambiamenti senza precedenti. "Può darsi che ci sia ancora un problema sul numero di persone che si accoglieranno e sui nuovi test", si è limitato a dire Coates, basti pensare che le Olimpiadi radunano circa 11mila atleti, e 4.400 paralimpici, con i loro staff. Secondo alcune stime locali, un ulteriore rinvio dell'evento costerebbe al govero giapponese tra i 2 e i 6 miliardi di dollari.

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