Ultimo aggiornamento  17 settembre 2021 11:30

Covid-19, torna il drive-in.

Redazione ·

In alcuni paesi europei, come Austria e Danimarca, è già realtà. In Italia sta per diventarlo. Torna di moda il drive-in, il fenomeno degli anni '50 e '60 che permetteva di assistere a un film o a uno spettacolo direttamente dalla propria auto.

Con la necessità del distanziamento sociale, fondamentale soprattutto dalla Fase 2 (inizio previsto per il 4 maggio, salvo proroghe) quando saranno allentante alcune restrizioni attualmente in vigore per l'emergenza coronavirus, l'arena all'aperto rappresenterebbe un modo per andare incontro alla crisi.

Ok da 20 città

Sono già 20 le città italiane che hanno aderito al progetto dei "Live drive in": Milano, Roma, Firenze, Torino, Bologna, Napoli, Verona, Catania, Genova, Bari, Cagliari, Cosenza, Mantova, Avellino, Reggio Calabria, Lamezia Terme, Lido di Camaiore, Olbia, San Benedetto del Tronto e Palermo.

L'idea delle società Utopia Srl, Zoo Srl, Italstage, e 3D Unfold è un modo per garantire la salute di tutti ma anche l'operatività delle sale cinematografiche e lo svolgimento di spettacoli e concerti, annullati causa pandemia. 

L'obiettivo ora è quello di individuare aree sufficientemente grandi dove allestire palchi e maxischermi e permettere al pubblico di godersi lo spettacolo seduti in auto. "Dobbiamo sostenere tutta la filiera di cinema, teatro e musica live, a oggi in ginocchio con più di 300mila lavoratori stimati in disoccupazione e perdite per decine di milioni di euro ogni settimana", scrivono le società in una nota. Inoltre, l'attività è a impatto zero, grazie all'utilizzo di generatori a energia rinnovabile, bagni auto-igienizzanti e materiali ecosostenibili.

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