Ultimo aggiornamento  30 settembre 2020 02:23

"Un uomo da marciapiede" e quel taxi di troppo.

Linda Capecci ·

Nell'aprile del 1970 "Midnight Cowboy- Un uomo da marciapiede" di John Schlesinger, interpretato da Dustin Hoffman e dall'esordiente Jon Voight, vinceva ben tre premi Oscar. Un grande riconoscimento per un film manifesto della New Hollywood, che ha saputo raccontare la realtà disincantata delle metropoli americane, sulle indimenticabili note di "Everybody's Talkin'" di Harry Nilsson. Molti ricorderanno una delle sequenze più famose, quella con un "taxi di troppo".

In cerca di fortuna

Protagonista del film del 1969 è il giovane texano Joe Buck (Voight), che insoddisfatto della propria vita e di un lavoro da lavapiatti decide di cercare fortuna a New York: qui, nelle vesti di un cowboy da rodeo, cerca di guadagnarsi da vivere come gigolò, dato che, per sua stessa ammissione, l'unica cosa che gli riesce è fare l'amore. I primi tempi nella Grande mela si rivelano però fallimentari; Joe è incapace d'avvicinare le "clienti".

Il ragazzo incontra in un bar Enrico Salvatore Rizzo, detto "Sozzo” o "Rico"(Hoffmann), italo-americano  figlio d'un lustrascarpe, che vive di piccole truffe, e si offrirà di aiutare Joe a svolgere la sua nuova attività,  facendogli da manager. Da quel momento in poi le vite dei due non faranno che intrecciarsi tra alti e bassi fino ed evolversi in un inesorabile declino.

In mezzo al traffico

In una delle scene più celebri del dramma americano, i protagonisti camminano per le strade di New York quando Hoffmann nei panni di Rico - doppiato nella versione italiana da Ferruccio Amendola, con un marcato accento napoletano – rischia di essere investito da un taxi e colpisce la parte anteriore della Chevrolet Biscayne del 1968 gialla gridando: "Hey, ma sei cecato? lo vedi che sto qui o no?!".

Una sequenza che è stata oggetto di molte chiacchiere: Hoffman racconta di averla improvvisata, ma regista  e produttore sembrano non condividere la sua versione. O meglio, a quanto pare l'attore avrebbe improvvisato la prima volta perché un'auto gialla gli aveva tagliato la strada, ma la scena sarebbe stata immortalata in un successivo ciak. Lo stesso John Schlesinger avrebbe ricordato: "Non  posso giurare sul fatto che fosse o meno nella sceneggiatura, e il caso ha fatto sicuramente la sua parte ma non è stata improvvisata".

Nel film ci sono molti camei a quattro ruote, tra Dodge, Cadillac e Ford, ma nessuno dimenticherà mai quel taxi che si vede solo di sfuggita.

Le statuette

"E pensare che era un film a basso budget, che nessuno voleva fare perché considerato sporco", così Dustin Hoffman racconta "Midnight Cowboy". Alcune scene della pellicola fecero storcere il naso, e per quanto non vi fossero nudi integrali o sequenze esplicite, la Motion Picture Association of America decise di etichettarla come X-rating; solo pochi anni dopo sarebbe diventato il bollino destinato ai prodotti dell'industria pornografica. La limitazione però, non impedì a un film che aveva precorso i tempi e aveva tanto da dire di conquistare gli Academy Awards.

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