Ultimo aggiornamento  11 luglio 2020 08:14

Pony.ai, delivery autonomo in California.

Patrizia Licata ·

Consegne a domicilio su veicoli autonomi: la start up Pony.ai (cinese ma con sede americana e sostenuta dai capitali di Toyota) ha lanciato in California un servizio di delivery che usa auto driverless. Il servizio nasce da un’alleanza con il sito di commercio elettronico Yamibuy ed è al momento disponibile per i 200mila residenti della città di Irvine.

Pony.ai entra così sul mercato dell’e-commerce e delle consegne a domicilio che sta vivendo un boom nella quarantena forzata dall’emergenza coronavirus. Secondo Reuters, il 90% dei consumatori americani è sottoposto a misure di limitazione degli spostamenti che incentivano lo shopping online.

Dieci Kona elettriche per la consegna a casa

La flotta autonoma di Pony.ai usa 10 suv Hyundai Kona elettrici e attrezzati con la tecnologia driverless della start up. I dieci veicoli sono gli stessi che Pony.ai ha utilizzato per un servizio di robotaxi, sempre a Irvine, ora sospeso a causa del "lockdown". Le 10 Hyundai Kona sono state riconvertite per effettuare il delivery. Pony.ai si dice attrezzata per portare sulla soglia di casa dei clienti dai 500 ai 700 ordini al giorno.

Per usufruire delle consegne driverless, il cliente deve inserire l’ordine sul sito di Yamibuy, dove effettua anche il pagamento. A quel punto la società dell’e-commerce prepara la confezione e il veicolo autonomo di Pony.ai passa a ritirare il pacchetto e lo porta al destinatario. Nell’auto autonoma c’è comunque un operatore: non guida, ma può, su richiesta, lasciare il pacco davanti alla porta di casa evitando al cliente di uscire a prelevarlo personalmente dalla macchina.

L’intelligenza artificiale che piace a Toyota

Pony.ai è stata fondata a dicembre 2016 nella Silicon Valley dai due ingegneri informatici James Peng e Lou Tiancheng, ex sviluppatori di Baidu, il gruppo cinese della ricerca Internet e dell’intelligenza artificiale che ha anche soluzioni hitech per l’industria dell’auto. Anche Yamibuy ha un forte legame con la Cina: fondata in California dallo studente Alex Zhou, la società di e-commerce vende per lo più prodotti importati dal paese asiatico.

A febbraio, nel suo più recente round di finanziamenti, Pony.ai ha messo insieme 462 milioni di dollari, con il costruttore giapponese Toyota che ha contribuito per la parte più significativa dell’investimento. La start up è valutata 3 miliardi di dollari.

Boom per il delivery autonomo

Al momento in California i test delle auto driverless di Waymo, Cruise (General Motors) e Uber sono sospesi per proteggere la salute dei piloti di emergenza. Ciò non ha fermato l’attività dei veicoli autonomi per le consegne degli ordini piazzati sui siti di e-commerce: a inizio aprile il Department of Motor Vehicles della California ha autorizzato la start up Nuro a iniziare in nove città i test di consegna a domicilio con due veicoli driverless chiamati R2.

Il trend è favorevole al delivery con veicoli autonomi anche in Cina. In particolare, è boom per Neolix, start up con sede a Pechino, che ha ricevuto da marzo 200 ordini per i suoi veicoli autonomi da parte dei giganti delle vendite online cinesi. Il dato va confrontato con i 125 ordini totali ricevuti da maggio 2019 a marzo 2020. Nelle settimane di pieno "lockdown", i furgoncini driverless di Neolix si sono moltiplicati su strade semi-deserte per consegnare ai clienti cinesi i prodotti dei grandi siti di e-commerce, tra cui Alibaba.

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