Ultimo aggiornamento  31 ottobre 2020 05:39

Piccoli suv, assalto elettrico.

Paolo Odinzov ·

Il grande successo di mercato dei cosiddetti B-suv, ovvero i modelli a ruote alte con una lunghezza massima contenuta in genere entro i 4,20 metri sviluppati sullo stesso pianale delle berline dello stesso segmento, sta in un numero: 2,3 milioni di immatricolazioni in Europa nel 2019. Un settore che è ancora in crescita con l'arrivo di numerosi modelli a zero emissioni.

Già sulle strade

I B-suv a batteria già disponibili nel mercato sono la Hyundai Kona Electric, che ha una potenza di 150 chilowatt (204 cavalli) ed è offerta con un listino a partire da 38.300 euro nelle versioni da 39,2 e 64 chilowattora, per un’autonomia dichiarata dal costruttore di 289 e 449 chilometri, e la DS3 Crossback E-Tense, da 39.600 euro con un motore elettrico da 100 chilowatt (136 cavalli) e un pacco batteria da 50 chilowattora che le permette di marciare con una sola carica senza fermarsi per 320 chilometri.

Le novità in arrivo

Nel 2021 toccherà alla Dacia Spring, prima vettura completamente elettrica della casa rumena di proprietà Renault e variabile della Renault City K-ZE già in vendita in Cina. Oltre a essere sul mercato la più economica, la Spring avrà un’autonomia fino a 200 chilometri.

L'idea Renault

K-ZE a parte, Renault ha allo studio un altro piccolo suv a zero emissioni noto al momento con il nome in codice BCB, che dovrebbe essere basato sulla nuova piattaforma proprietaria modulare Common Module Family e riprendere alcune caratteristiche dal concept Morphoz. Si parla di una autonomia di circa 600 chilometri e di un debutto, almeno sotto forma di prototipo, entro la prossima primavera. Se così fosse si tratterà di uno dei primi modelli presentati sotto la responsabilità di Luca de Meo che a partire dal prossimo luglio assumerà la carica di amministratore delegato del gruppo e presidente di Renault.

E quella di Alfa Romeo 

Nel suo ultimo piano industriale, Alfa Romeo ha previsto il lancio di un B-suv elettrico, destinato a diventare il nuovo entry level del marchio. Sarà la prima Alfa Romeo a zero emissioni ed è parte di un progetto dal quale dovrebbero nascere, utilizzando lo stesso pianale e parti comuni per ridurre i costi, più veicoli destinati ad arricchire la gamma dei diversi marchi del gruppo Fiat Chrysler, come dimostra anche la conferma da parte di Jeep di un modello simile in arrivo.

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