Ultimo aggiornamento  10 luglio 2020 19:07

Mercedes, la Classe C è verticale.

Edoardo Nastri ·

Se lo sviluppo dell’ergonomia degli interni sta diventando sempre più importante nella progettazione di una vettura nuova, la concentrazione di designer e progettisti si focalizza ancora di più sulla User Experience, la modalità di interazione tra uomo e tecnologia dell’auto. Coche Spias, canale spagnolo che spesso pubblica scatti “rubati” dei veicoli durante le fasi di sviluppo, ha pubblicato le prime immagini degli interni della Mercedes Classe C di prossima generazione.

Per la sua berlina media il costruttore premium tedesco avrebbe scelto un’impostazione stilistica con schermi a sviluppo verticale, una decisione che segue un approccio radicalmente diverso rispetto al passato e che potrebbe estendersi a tutto il resto della gamma già nei prossimi anni.

Più sicurezza 

Il display ha abbandonato la plancia e si trova adesso al culmine della console centrale che separa i sedili dei passeggeri. Una soluzione ergonomicamente valida perché permetterebbe al conducente di agire sullo schermo senza protendersi eccessivamente in avanti e di diminuire notevolmente i volumi della plancia a vantaggio della visibilità.

Lo schermo, curvo, si trova sotto le tre bocchette circolari di aerazione, mentre il display del cruscotto segue l’attuale impostazione orizzontale. La Classe C di nuova generazione dovrebbe debuttare nel 2021. E’ probabile che, come accade oggi, gli schermi per la strumentazione siano multipli o disponibili in diverse grandezze, arrivando così a comprendere anche i comandi della climatizzazione.

Così anche Tesla, Volvo e Renault 

Mercedes arriva a questa soluzione solo dopo altri marchi, già su questa strada da qualche tempo. Tesla ad esempio aveva sconvolto tutti nel 2012 con il gigantesco tablet verticale da 17 pollici della Model S, anche se oggi sembra aver cambiato idea: Model 3 e Model Y, i suoi modelli più recenti, hanno al centro della plancia, flottante, uno schermo da 15 pollici orientato orizzontalmente.

Volvo e Renault invece continuano a optare per una gestione simile a smartphone e tablet, “estremamente più intuitiva”, assicurano i designer svedesi. Il cambiamento è avvenuto con la Volvo XC90 con cui debuttava il display verticale da 10 pollici, oggi di serie su tutta la gamma, abbinato al cruscotto digitale. Funziona come un iPad: alla base c’è un tasto fisico per tornare alla schermata principale, tutto il resto è touch.

Renault invece ha scelto l’Espace del 2016 per presentare la nuova impostazione del sistema multimediale. Un layout che si è evoluto in diverse forme e direzioni caratterizzate tutte dalla verticalità e arrivate fino al sistema montato sull’attuale nuova Clio, l’ultimo modello presentato dal costruttore francese. 

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