Ultimo aggiornamento  28 febbraio 2021 02:27

Jerrari, il suv mezzosangue.

Elisa Malomo ·

Nasce cinquant'anni fa Jerrari, fuoristrada nato dalla fusione di una Ferrari 365 GT e di una Jeep Wagoneer. L'idea nasce agli inizi degli anni '70 da William F. Bill Harrah, fondatore dell'omonimo casinò a Reno, Nevada. L'imprenditore, nonché collezionista di auto di lusso fra cui le rosse di Maranello, contatta la Ferrari per una richiesta fuori dall'ordinario: un fuoristrada su misura per poter raggiungere la sua baita in montagna nei pressi del lago Tahoe.

Genesi della fusione

La risposta negativa della Casa italiana non scoraggia però l'uomo d'affari che decide di ricorrere ai propri mezzi per realizzare il suo obiettivo: può contare infatti su una vasta collezione di vetture ad alte prestazioni e un'intera squadra di meccanici. La scelta ricade su una Ferrari 365 GT 2+2 del 1969 e una Jeep Wagoneer immatricolata nel 1970 con cui dà vita a un mezzo tutto speciale.

Dal fuoristrada vengono prelevati il telaio, il sistema integrale, gli assali, i freni, la maggior parte della carrozzeria e l'intero abitacolo; dalla coupé il motore V12, modificato per il nuovo alloggiamento, e il montante anteriore. A questo punto inizia la fusione delle due vetture che, nell'agosto del 1971, porta alla realizzazione di quella che chiama Jerrari. L'ultimo tocco è di un gioielliere di Reno che, in circa quattro ore, realizza la “J” dello stemma in metallo lucido.

Portato su una pista, questo bizzarro suv ha una tenuta considerata “allarmante in funzione degli assi rigidi anteriori e posteriori" e tocca una velocità massima di 210 chilometri orari. Utilizzata personalmente dall'imprenditore americano, verrà poi dotato di un meno impegnativo V8 tutto americano.

"Fuorilegge"

Nel 1977 Harrah commissiona ai suoi meccanici un'altra Jerrari. Questa volta il look originale della Jeep Wagoneer non viene alterato eccetto lievi modifiche fra cui i tergicristalli e un sistea per il rilevamento del ghiaccio. Sotto al cofano il V12 Ferrari da 4,4 litri e il cambio a 5 rapporti presi in prestito dalla Ferrari del 1969. Questo modello è visibile oggi al National Automobile Museum di Reno. Un'operazione che fu definita "fuorilegge" dalla stampa dell'epoca.

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