Ultimo aggiornamento  05 agosto 2020 22:16

Apple come Dacia.

Paolo Odinzov ·

Tecnologia da grande in confezione low cost. Tradotto con parole: un buon prodotto posizionato a un livello di mercato più basso rispetto ad altri dello stesso tipo, rinunciando in molti casi a dotazioni superflue, spesso usate più per aumentare l’appeal che realmente utili, e utilizando un' estetica meno ricercata nel deisgn.

Accade da tempo nel mondo dell’auto, dove l’esempio più lampante sono le vetture della Dacia, e adesso perfino in quell’universo a parte della Apple che ha presentato in questi giorni il suo vero primo smartphone low cost: il nuovo iPhone SE. Cosa ha in comune il telefono di Cupertino con i modelli della Casa rumena appartenete al gruppo Renault è presto detto.

Componenti ereditate dai modelli che costano di più

Prendendo ad esempio la Dacia Sandero, questa eredita la maggior parte delle componenti nella meccanica dalla Renault Clio, comprese le motorizzazioni e il pianale che è derivato da quello impiegato sulla passata generazione della compatta francese. Con il risultato di garantire delle prestazioni più che soddisfacenti, oltre ad avere un abitacolo spazioso e consono alle esigenze della categoria, ma con un prezzo a partire da 7.600 euro che ne fa una delle vetture più economiche in commercio.

Il listino quasi dimezzato

Stessa cosa, pur se ovviamente in modo diverso, fa il nuovo iPhone SE sviluppato all’insegna del minimalismo e della funzionalità. La scocca è basata su quella dei precedenti iPhone 7 e 8, con schermo da 4,7 pollici e una sola fotocamera nella parte posteriore. Mentre il “motore” è lo stesso dell’iPhone 11, al momento lo smartphone top di gamma della Mela, con il chip Apple A13 Bionic. Il risultato? Un’iPhone che ha praticamente tutto per soddisfare le esigenze della stragrande maggioranza del pubblico e che costa nel modello entry level 499 euro contro gli 839 del fratello maggiore.

Cupertino come Pitesti

A Cupertino, insomma, hanno fatto i loro calcoli. In un momento in cui la pandemia di coronavirus ha messo in ginocchio l’economia di tutto il mondo e anche i beni di lusso rischiano un tracolo, ecco pronto l’iPhone più abbordabile di tutti. Un telefono che sa perfino di nuovo, anche rispetto ai modelli superiori prodotti attualmente dalla Apple, con il quale attrarre clienti e incassare vendite preziose.

Un po’ come ha fatto proprio Renault con la Dacia che ormai da anni è con le sue vetture low cost una sorta di garanzia per la Casa francese, utile anche a compensare i momenti bui del mercato. Basti pensare che lo scorso hanno il costruttore di Pitesti ha immatricolato solo in Italia 88.514 vetture per una crescita del 33,4% e una quota del 4,2% e che la Sandero ha stabilito un primato conquistando per la prima volta 35.340 clienti. Alla faccia del low cost.

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