Ultimo aggiornamento  08 agosto 2020 20:06

L’auto del Titanic.

Paolo Borgognone ·

La notte del 15 aprile 1912, al largo della coste di Terranova, il Titanic, il più famoso transatlantico della storia, affonda in poco più di due ore e mezza, dopo aver colpito un iceberg. Con sé trascina nell’abisso 1.517 vite e anche una lussuosa auto entrata nella storia proprio per il suo tragico destino, una Renault Coupe de Ville CB Coupè.

Una storia da film

L’auto era stata comperata a Parigi da un facoltoso industriale americano che doveva la sua fortuna in particolare all’estrazione del carbone e all’acciaio, Mr William Carter di Bryn Mawr, in Pennsylvania. Carter – 36 anni all’epoca - era in viaggio in Europa con la moglie Lucile e due figli, oltre a tre persone di servizio, tra cui l’autista Augustus Aldworth, l’ultima persona a guidare la Coupe de Ville, avendola condotta fino al porto di imbarco del Titanic a Southampton.

La famiglia Carter – anche se separata momentaneamente dopo l’impatto con l’iceberg – riuscì a mettersi tutta in salvo, così come la cameriera. William salì su una scialuppa di salvataggio insieme a J. Bruce Ismay, il presidente della White Star Line, la società armatrice del Titanic. Aldworth e il cameriere Alexander Cairns rimasero a bordo e sono tra quelle 1.517 vittime.

Il viaggio in Europa dei Carter era iniziato nel 1911 a bordo di un’altra nave destinata a entrare nella storia, il Lusitania: un transatlantico che – nel corso della prima guerra mondiale – verrà poi affondato da un U-Boot tedesco al largo dell’Irlanda. In quell'occasione le vittime furono 1.400.

La storia della Renault sarebbe poi potuta essere totalmente diversa: la famiglia Carter infatti sarebbe dovuta ripartire dalla Gran Bretagna il 3 aprile a bordo del transatlantico Olympic ma all’ultimo momento aveva prolungato di una settimana la propria permanenza, scegliendo quindi di viaggiare al bordo del Titanic, partito quel 10 aprile 1912. 

Pezzo di lusso

La Coupe de Ville CB venne costruita tra il 1912 e il 1933. A disegnarla Louis Renault in persona, il fondatore della Casa. Montava un motore a quattro cilindri in linea con testa a L da 2,6 litri e 25 cavalli, che consentiva una velocità di crociera intorno ai 50 chilometri all’ora e sfoggiava un elegante "naso" inclinato, col radiatore posizionato dietro il motore. A differenza di molte auto di quell'epoca, presentava una trasmissione alberata invece che a catena, molto utile sulle strade tutt'altro che ideali del periodo.

Dopo il ritorno in patria Mr Carter ottenne dall’armatore, tramite i Lloyd’s di Londra, un risarcimento di 5mila dollari (pari a circa 130mila attuali). Un’auto identica è stata venduta all’asta nel 2018 per la cifra di quasi 300mila dollari. Curiosamente la Coupe de Ville CB del naufragio non è mai stata avvistata durante le tante spedizioni che hanno recuperato molti degli arredi di bordo ed effetti personali dei passeggeri del Titanic, oggetto di culto per moltissimi collezionisti e conservati anche in un museo dedicato.

L’auto è stata immortalata anche nel film “Titanic” di James Cameron (uno degli artefici del ritrovamento del relitto e della sua successiva esplorazione) del 1997, vincitore di 10 premi Oscar. Per l'occasione ne è stata realizzata una replica quasi perfetta che si vede in una inquadratura all’inizio del film. La vettura torna poi protagonista più avanti nella storia, come alcova dell’amore tra i due giovani protagonisti Rose (Kate Winslet) e Jack (Leonardo Di Caprio). Chissà che ne avrebbe pensato Mister Carter.

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