Ultimo aggiornamento  22 settembre 2021 10:01

Genitori antismog: non torniamo al passato.

Marina Fanara ·

"In un mese, questa pandemia da Covid-19 ha cambiato il mondo, la nostra vita, le nostre abitudini e ora in questa soleggiata primavera, costretti a rimanere in casa, dobbiamo cominciare a guardare al futuro: l'errore più grande che potremmo fare è tornare esattamente come prima".

È l'appello lanciato da Marco Ferrari, presidente di Genitori antismog, l'associazione nata 10 anni fa da un gruppo di mamme milanesi per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sul valore di uno stile di vita rispettoso dell'ambiente a salvaguardia soprattutto dei bambini che vivono in aree più esposte allo smog.

Come sarà il dopo?

L'associazione ora ha preparato un documento nel quale espone i propri timori per il dopo coronavirus e propone alle autorità nazionali e locali soluzioni per continuare a incentivare, anzi rafforzare, modalità  di trasporto sostenibili: più mezzi pubblici, piste ciclabili, percorsi pedonali, micro mobilità elettrica. Quanto all'auto, da usare in città il minimo indispensabile, il modello a cui aspirare è un veicolo a guida autonoma, tecnologico e a zero impatto.

"La nostra principale preoccupazione", ci spiega Marco Ferrari, "è che quando lentamente torneremo a uscire di casa, il virus sarà ancora una minaccia che durerà almeno fino a che si troverà un vaccino o una cura. In questo frangente molte persone nutriranno un'avversione generalizzata nei confronti dei mezzi pubblici vissuti come luoghi affollati e quindi a rischio contagio del virus. Ed è comprensibile. Ma il rovescio della medaglia è tornare a un uso incondizionato dell'auto privata, o dello scooter, e quindi a livelli insostenibili di traffico e inquinamento in città, per non parlare degli incidenti stradali".

Genitori antismog, che nasce per promuovere stili di mobilità attivi, in grado di preservare il benessere dell'individuo e dell'ambiente (è sua l'iniziativa 'Siamo nati per camminare", un progetto educativo per sensibilizzare grandi e piccini a recarsi a scuola a piedi) ora teme un ritorno al passato. "Sarebbe una sconfitta", sottolinea il presidente, "vanificherebbe i progressi fatti finora in tema di mobilità sostenibile e anche quanto abbiamo imparato durante questa drammatica emergenza".

Un monito per tutti

Il primo unto sui riflettere è lo smog: "È vero che il traffico veicolare non è l'unica fonte d'inquinamento", spiega Ferrari, "ma comunque dà il suo contributo: in questo mese di fermo forzato, giocoforza, si è potuto constatare direttamente l'effetto del traffico sulla qualità dell'aria. Ribadisco che i fattori che concorrono all'inquinamento sono molteplici, comprese le condizioni meteorologiche, ma stando alle rilevazioni Arpa (l'agenzia regionale per l'ambiente), a Milano con poche auto in circolazione sono drasticamente diminuiti sia gli ossidi di azoto che le polveri sottili".

Non solo: "Vorrei ricordare che in questi giorni alcuni studi scientifici stanno evidenziando una possibile correlazione tra concentrazione di particolato nell'aria e tassi di letalità da Covid-19", aggiunge il presidente, "secondo un pre-print dell'università di Harvard, per esempio, l'incremento di un solo microgrammo di Pm 2,5 aumenterebbe del 15% la mortalità del virus".

Dalla qualità dell'aria a un diverso modo di lavorare. "L'emergenza ci ha costretto a dare un grande impulso allo smart working: dovremmo fare tesoro di questa esperienza perché dove e quando possibile si tradurrebve in una riduzione degli spostamenti quotidiani con effetti benefici sulla congestione delle aree urbane", sottolinea Ferrari. L'auspicio è che "questa scossa, nella sua drammaticità, possa aver convinto tutti noi che è ora di cambiare, ognuno per la sua parte a cominciare dalle Amministrazioni per incentivare modi di trasporto a misura d'uomo: lo dobbiamo ai bambini, il nostro futuro".

Tag

coronavirus  · Covid19  · Genitori antismog  · Milano  · 

Ti potrebbe interessare

· di Marina Fanara

Alla ripresa, cambieranno molte delle nostre abitudini, anche il modo di spostarci in città, dice il presidente Anci e sindaco di Bari. Dovremo evitare che tutti usino di nuovo...