Ultimo aggiornamento  02 dicembre 2022 00:51

Il disco del weekend: un'auto per la Regina.

Paolo Borgognone ·

“Sono innamorato della mia auto? E’ uno scherzo?”. Sarebbero state più o meno queste le parole sentite nella sala di registrazione dove per la prima volta venne lanciata l’idea di incidere la canzone “I’m in Love with my Car”. Il brano è stato scritto da Roger Taylor e la band che lo sta realizzando sono i Queen.

Siamo nel 1975 e il gruppo fondato alcuni anni prima dallo stesso Taylor alle percussioni, dal chitarrista Brian May e dalla voce Freddie Mercury -  a cui si è aggiunto poi il bassista John Deacon  - sta lavorando al suo quinto album che si intitolerà “A Night at the Opera”. Un disco diventato un classico della musica contemporanea, per il suo stile eclettico e la presenza all’interno della più grande canzone del gruppo, una delle più amate e ascoltate di sempre, “Bohemian Rhapsody”.

Cuore italiano

Ma da dove spunta fuori quest’auto? Roger Meddowes Taylor, ex studente di odontoiatria prestato al rock and roll e affermato batterista, è un appassionato di quattro ruote e con i soldi che ha guadagnato con la musica  si è già tolto lo sfizio di acquistare un’Alfa Romeo Spider con la quale ha sostituito una vecchia Mini del 1965.

Ma la vettura di cui parla la canzone non è sua. Fra i collaboratori del gruppo musicale, infatti, ce ne è uno – Jonathan Harris – letteralmente ossessionato dalla sua auto, una Triumph TR 4. Una quattro ruote dal cuore italiano, essendo stata creata da Giovanni Michelotti - il geniale designer torinese che ha fatto per molti anni le fortune del marchio inglese per il quale ha lavorato a modelli diventati epici, come la Spitfire del 1963 – spinta da un quattro cilindri in linea da 2.138 centimetri cubici di cilindrata e valvole in testa, derivato dal propulsore montato sulle precedenti TR2 e TR3 con una velocità massima di 185 chilometri orari. Jonathan, a quanto racconta Taylor, praticamente non parlava d’altro che di questa auto e delle sensazioni che provava al volante e così nacque l’idea di mettere quei discorsi in musica.

Garage pieno 

Lo stesso batterista ha sempre amato le quattro ruote, nonostante un grave incidente che lo vide coinvolto mentre era alla guida di un furgone durante un trasferimento per un concerto di un altro gruppo nel quale suonava. A causa della fitta nebbia – lungo una trafficata strada della Cornovaglia –  il mezzo rimase coinvolto in un tamponamento a catena e il van di Taylor finì su un fianco mentre il musicista venne sbalzato fuori dall’abitacolo, per fortuna non riportando ferite.

Dopo la Alfa Romeo Spider (il cui rombo si sente alla fine della canzone “I’m in love With my Car”) nel suo garage Roger ha ospitato altri capolavori: Porsche 356 Speedster (che appare nel video ufficiale del brano con il batterista alla guida), Ferrari 308 GTB, Aston Martin V8 Volante Serie 1, Porsche Panamera Turbo. Ma fra tutte le sue auto una è davvero speciale: si tratta di una rara Bmw serie 7 a idrogeno. Il marchio tedesco ha infatti iniziato a esplorare questa nuova frontiera già nel 1979. La vettura di Roger era un’auto sperimentale prodotta nel 2007 che bruciava idrogeno in un motore e benzina modificato.

Chiuso nell’armadio

Come abbiamo visto “I’m in Love with my Car” venne pubblicato come lato b del 45 giri “Bohemian Rhapsody” il 31 ottobre 1975. Per sceglierlo i Queen avevano passato molto tempo a discutere: contando, infatti, sul successo del lato a, la canzone edita come retro del singolo avrebbe potuto godere di un enorme successo e portare al suo autore notevoli entrate grazie ai diritti. Pare – ma nessuno della band ha mai confermato – che Roger Taylor, per perorare la causa del suo brano, si sia addirittura chiuso in un armadio, minacciando di non uscirne fino a che non fosse stato accontentato.

L’album “A Night at the Opera”, invece, venne pubblicato il 3 dicembre 1975 e rimase nella hit parade in Gran Bretagna per 42 settimane: è inserito in parecchie delle classifiche mondiali dei dischi più belli e amati di sempre. Una compagnia perfetta per rilassarsi in un weekend da passare in casa. 

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Giovanni Michelotti  · Queen  · Roger Taylor  · Triumph TR 4  · 

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