Ultimo aggiornamento  02 dicembre 2020 19:19

A Pasqua restiamo a casa.

Linda Capecci ·

Questa Pasqua gli italiani la passeranno in casa. Niente pranzo con i parenti: una giornata da trascorrere solo con i conviventi, senza nonni, cugini o fidanzati. Una festività malinconica, in cui tutti saranno richiamati al loro senso di responsabilità. "Dobbiamo rimanere a casa per il nostro bene e quello dei nostri cari, per consentire all'Italia di ripartire il prima possibile - ha annunciato la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese - ce la faremo, ma non si può abbassare la guardia adesso con atteggiamenti da irresponsabili. Sarebbe un peccato vanificare, proprio ora che s'intravede un po' di luce, l'immane sforzo compiuto dall'intera nazione, a partire dal personale sanitario che ha già pagato un tributo altissimo".

Le regole da seguire

Il governo parla chiaro, dobbiamo continuare ad applicare il decreto Io Resto a Casa, per il bene di tutti. Un fattore che darà gran lavoro alle forze dell'ordine chiamate a controllare chi non rispetterà le norme di contenimento: bisogna evitare di uscire di casa, è consentito solo per ragioni di salute o di necessità e bisogna provarlo tramite autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali.

Gli spostamenti verso comuni diversi da quello in cui si ha la residenza o il domicilio sono proibiti. "Divieto assoluto" di uscire da casa per chi è sottoposto a quarantena o risulti positivo al virus. È vietato trasferirsi o spostarsi, con qualsiasi mezzo, in un municipio diverso e anche all'interno del comune gli spostamenti sono consentiti solo per comprovate esigenze lavorative, o in casi di assoluta urgenza o per motivi di salute. Le passeggiate sono ammesse solo se strettamente necessarie e giustificate da uno dei motivi sopra indicati. 

In ogni caso, tutti gli spostamenti sono soggetti al divieto generale di assembramento, e quindi all'obbligo di rispettare la distanza di sicurezza minima di 1 metro fra le persone. L'accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici è vietato. Ovviamente permane la sospensione di tutte le cerimonie, anche religiose.

Per questo, in vista delle vicinissime festività "I controlli delle forze di polizia sono stati rafforzati come disposto dalla circolare di ieri ai prefetti, e chi trasgredirà i divieti di spostamento e di contatto sociale senza poter dimostrare ragioni di assoluta necessità, sarà sanzionato - anche se secondo Lamorgese i numeri dimostrano che finora - la stragrande maggioranza degli italiani ha compreso la gravità dell'emergenza". 

La solidarietà funziona

Controlli e monitoraggio a 360° sulla situazione, senza dimenticare però il lato umano: una delle note positive è quella della grande solidarietà che si vede in questi giorni, con la distribuzione speciale di uova e colombe ai poveri ma anche nei tanti ospedali in prima linea contro il Covid-19.

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