Ultimo aggiornamento  24 luglio 2021 00:05

Wuhan, l'auto riparte.

Edoardo Nastri ·

A Wuhan, la città cinese da cui è partita l’epidemia di coronavirus, l’industria dell’auto prova a ripartire. Le società stanno riaprendo i battenti, i concessionari tornano a vendere automobili. Il via libera è arrivato dal governo della Repubblica popolare e, secondo l’Associazione dei costruttori cinesi (China Passenger Car Association), le vendite registrate in questi giorni sono ai livelli del periodo precedente allo scoppio dell’epidemia.

Una situazione che l'Europa dell'auto guarda con attenzione. In Cina le vendite di auto sono in ripresa già da metà febbraio, anche se prima il calo era stato talmente grave da sfiorare quota zero unità. "Sono rimasto piuttosto scioccato dal boom dopo due mesi di vuoto assoluto. Stiamo tornando ai livelli precedenti", ha detto a Bloomberg Zhang Jiaqi, che lavora in un concessionario Audi a Wuhan, nel distretto di Wuchang.

Si comprano auto più economiche

Il direttore di un’altra concessionaria Audi sempre vicino a Wuhan ha raccontato che diversi clienti stanno scegliendo auto più piccole in termini di dimensioni, cilindrata e costi, rispetto al periodo precedente all’epidemia: “Molti scelgono modelli compatti come la A3 anche se prima avrebbero comprato A4 o A6”, dice Pan Fei.

Nella regione della metropoli da 11 milioni di abitanti venuta tristemente alla ribalta negli ultimi mesi, i numeri di prenotazione di auto nuove sono calati a gennaio rispetto all’anno precedente in media del 96%, a inizio febbraio del 50% e all’inizio di marzo del 40%.

La China Passenger Car Association prevede che le consegne torneranno ai livelli del 2019 entro fine aprile. Dall'inizio del mese il 99% dei concessionari della regione è tornato in attività e l’associazione che rappresenta gli autosaloni ha dichiarato che il 66% ha già raggiunto risultati di vendita paragonabili a quelli del 2019.

Manager ottimisti

Anche alcuni manager dei costruttori europei hanno evidenziato una prima ripresa in Cina. “Stiamo vedendo i primi segnali di ripresa in queste ultime settimane, con un forte afflusso di ordini”, ha dichiarato Pieter Nota, responsabile vendite di Bmw e membro del consiglio direttivo.

Britta Seeger, omologa di Mercedes-Benz e nel board di Daimler, è dello stesso parere: “In Cina e Corea del Sud i nostri concessionari sono aperti e vediamo un aumento significativo della domanda. Questo ci dà fiducia per il futuro”, ha dichiarato in occasione dei risultati trimestrali del gruppo. L'Europa, a questo punto, spera nell'effetto Cina. 

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