Ultimo aggiornamento  11 agosto 2020 12:54

Renault 16, una familiare su misura.

Elisa Malomo ·

Il 1965 è l'anno della Renault 16. Un'auto spaziosa, modulabile e pratica senza precedenti. La presentazione al Salone di Ginevra e il premio "Auto dell'anno" proiettano sulla innovativa berlina tutte le attenzioni del pubblico: si inizia a delineare un successo di vendite anche negli Stati Uniti, poco meno di 2 milioni di unità prodotte in 25 anni.

Il concetto di base - tradotto poi in slogan - che accompagna la genesi dell'auto, dall'atto di nascita fino al termine della produzione (1980), è “l'auto da vivere in famiglia”. Primo obiettivo del marchio è colmare il vuoto lasciato dalla Frégate che, invece, non aveva introdotto soluzioni particolarmente audaci puntando piuttosto sulla semplicità e fluidità delle linee.

“L'auto delle famiglie”

Dar vita a un prodotto innovativo è il messaggio di Pierre Dreyfus, presidente Renault dal 1955 al 1975: “Dobbiamo noi stessi interpretarci diversamente. Un'auto non deve più essere quattro sedili e un bagagliaio, deve essere piuttosto un unico volume”. E aggiunge: “Sarà l'auto delle famiglie”.

La R16 nasce nel nuovissimo stabilimento Renault di Sandouville, in Normandia, fatto costruire tra il luglio 1963 e il novembre 1964 appositamente per la nuova vettura dal momento che gli impianti di Flins e di Billancourt erano ormai sovraccarichi della produzione di altri modelli.

Originale e pratica

Disegnata da Gaston Juchet, la vettura è stata la prima berlina media con portellone di accesso al vano bagagli. La due volumi all'esterno presenta delle linee originali, di rottura con quelle delle sue eredi: i fari quadrangolari, il cofano con al centro un'insolita solcatura, sei finestrini in totale e i montanti posteriori inclinati che, nella terminazione, sembrano formare due creste.

Una rivoluzione stilistica che prosegue negli interni, dove la modularità la fa da padrona. Dalla canonica configurazione a 5 posti, i sedili anteriori sono ribaltabili e consentono diverse modalità d'uso, fra queste la possibilità di ottenere un piano unico e aumentare la capacità di carico dello spazioso bagagliaio fino a 1.200 litri. Da fare invidia alle moderne wagon.

La meccanica prevede la trazione anteriore e un motore 1.5 da 55 cavalli abbinato a un cambio manuale a 4 marce.

Equipaggiamento senza precedenti della TS

L'auto viene accolta dal pubblico con grande entusiasmo che tocca l'apice quando, nel 1968, debutta la versione TS (Tourism Sportif) dotata di un equipaggiamento unico per il suo segmento: cruscotto a quattro quadranti con contagiri, termometro dell'acqua, specchietto retrovisore interno con funzione giorno/notte, lunotto posteriore riscaldabile e le luci di retromarcia introdotte nel 1969, stesso anno in cui debutta anche la TA, primo modello con cambio automatico a tre rapporti.

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