Ultimo aggiornamento  31 ottobre 2020 05:16

La "lettera dal lockdown" di Elkann.

Angelo Berchicci ·

John Elkann la definisce “una lettera dal lockdown” e cita Camus ("Ai tempi della peste abbiamo imparato che ci sono negli uomini più cose da ammirare che da disprezzare"). Così, in tempi di coronavirus, la comunicazione annuale che il presidente di Exor, holding della famiglia Agnelli, invia agli azionisti non si limita a fare un bilancio dei risultati finanziari e delle prospettive per le società, ma assume toni d’eccezione.

Mesi inimmaginabili

“Stiamo attraversando settimane estremamente difficili, che si stanno trasformando rapidamente in mesi inimmaginabili” esordisce John Elkann, che ricorda come la famiglia Agnelli “è in affari da molto tempo e ha superato guerre, rivoluzioni, crisi, pandemie. Sappiamo che la nostra risposta a questa crisi richiederà, come affermato da Leonardo da Vinci cinque secoli fa, l’urgenza del fare”.

“Non è possibile scegliere tra la salute delle persone e quella dell'economia: senza la prima non può esistere la seconda, mai" prosegue il presidente di Fca, affermando che “durante questa crisi è stato fatto tutto il possibile per proteggere le nostre società, consapevoli che quando l'economia ripartirà saranno in prima linea, per fare in modo che le comunità e i Paesi in cui operiamo possano iniziare la ripresa”.

Avanti con la fusione

Elkann quindi si dedica alla programmata fusione tra Fiat Chrysler e Psa, sgombrando il campo dai dubbi circa possibili ripercussioni del coronavirus sull’operazione. “Siamo molto fiduciosi di riuscire a raggiungere le sinergie previste pari a circa 3,7 miliardi di euro all'anno senza chiudere stabilimenti, grazie alla creazione di una nuova società, soprattutto considerando che sarà guidata da Carlos Tavares, che ha raggiunto solidi risultati come ceo di Psa e capisce l'importanza della cultura aziendale”.

“Exor sarà il maggior azionista della NewCo, con circa il 14% del capitale, ed è pronta a lavorare insieme alla famiglia Peugeot che, attraverso le sue holding, sarà il secondo più grande azionista. Crediamo che la nuova società avrà le risorse e la dimensione per essere all'avanguardia in questa nuova era della mobilità sostenibile".

La ripartenza di Ferrari

Per quanto riguarda le altre società della holding, Elkann cita Ferrari, che sta già mettendo a punto una strategia per far ripartire la produzione. Il progetto Back on Track, spiega l’industriale, prevede per prima cosa la riapertura degli stabilimenti di Maranello e Modena, dopo aver ottenuto il permesso dalle autorità nazionali. In secondo luogo, è stato previsto un costante screening, su base volontaria, dei lavoratori e un’app che possa aiutarli a tracciare i propri contatti e ad avere un rapporto diretto con le autorità sanitarie.

Le altre operazioni

Elkann quindi passa a citare le altre operazioni in corso: dalla vendita alla francese Covéa per 9 miliardi di dollari di PartnerRe, attiva nel ramo delle assicurazioni, all’acquisto per 200 milioni di dollari dell’8,87% di Via, società che offre soluzioni di trasporto di massa nelle principali città del mondo. Tra le iniziative previste anche lo spin-off di Cnh Industrial in due società distinte, “una nel campo dell'agricoltura sostenibile e delle costruzioni, l'altra nel trasporto sostenibile e nella propulsione”.

Questa trasformazione del gruppo industriale, di cui fa parte anche Iveco, "ridurrà la complessità e permetterà a ciascuna azienda di concentrarsi sul proprio mercato. Noi di Exor sosteniamo questa divisione della società in due business più specifici, perchè l'esperienza ci insegna che una maggior chiarezza di obiettivi porta a risultati migliori" ha concluso Elkann.

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