Ultimo aggiornamento  11 luglio 2020 07:50

Il mistero della Mustang a motore centrale.

Angelo Berchicci ·

Pensando alla moltitudine di esperti che nel tempo si è dedicata alla storia dell’automobilismo verrebbe da credere che, soprattutto per un brand famoso come Ford, sia già stato scoperto tutto. In realtà il mondo delle quattro ruote riserva ancora delle sorprese, come dimostrano queste quattro foto che immortalano un prototipo su base Mustang a due posti e motore centrale. Dopo anni di ricerche, gli storici dell’archivio Ford non sono riusciti apparentemente a venire a capo della misteriosa concept e ora chiedono aiuto agli appassionati.

Il ritrovamento 

La storia - riportata da Ford Performance, il sito ufficiale della Casa dedicato agli amanti delle vetture storiche e ad alte prestazioni – ha inizio circa cinque anni fa, quando Dean Weber, allora a capo dell’archivio Ford, si dedica a catalogare il materiale non ancora classificato prima dell’imminente pensionamento. Quì l’uomo trova quattro foto datate 2 maggio 1966 che raffigurano uno strano prototipo, di cui non aveva mai visto traccia prima di allora.

La misteriosa vettura sembra sfruttare il telaio di una Mustang convertibile con passo accorciato, due soli sedili, un arco di rinforzo dietro l’abitacolo e, soprattutto, un motore V8 montato in posizione posteriore-centrale. Weber quindi interpella senza risultato alcuni storici specializzati in Mustang che avevano frequentato l’archivio in passato, ipotizzando che si potesse trattare di uno dei prototipi utilizzati da Ford per costruire la concept Mach 2, presentata al Chicago Auto Show nel 1967.

Ricerche senza risultato

Dopo anni in cui le foto sono state sottoposte a tutti i principali esperti del settore, compresi gli ingegneri Ford che avevano lavorato alla GT40 e ai suoi successivi sviluppi, è stato scoperto solamente che non si tratta dello scheletro di una Mach 2, la quale sfruttava sì il telaio di una Mustang, ma con alcune modifiche che sarebbero state introdotte solo nel 1967, mentre quello in foto appartiene a un anno prima.

E’ stata anche individuata la location delle immagini, il Ford International Studio di Dearborn, un luogo dedicato allo sviluppo dei progetti più segreti e dove normalmente non erano consentite le visite né le fotografie, ma sull'identità del prototipo c'è ancora il buio più totale.

L'appello

A questo punto la palla passa ai fan del marchio americano. “E’ giunto il momento di rivolgersi ai veri esperti: voi”, scrivono su Ford Performance. “Molti possessori di Ford classiche spesso hanno una conoscenza superiore a quella degli storici. Speriamo che con il vostro aiuto si possa riuscire a fare luce sulla storia che si cela dietro questo misterioso prototipo”.

Noi giriamo l’appello ai tanti collezionisti e appassionati italiani del marchio, suggerendo a chiunque avesse informazioni verificate di scrivere all’indirizzo ClubHub@Ford.com. E sappiate che Ford promette un “premio speciale” a chi riesca a svelare il mistero.

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