Ultimo aggiornamento  24 settembre 2020 23:50

Decaro (Anci): il dopo dipende da noi.

Marina Fanara ·

Il coronavirus lascerà il segno in tutti gli aspetti della nostra vita, compreso il modo di spostarci tutti i giorni in città. La pensa così Antonio Decaro, presidente Anci (l'associazione dei Comuni italiani) e sindaco di Bari, da sempre uno dei più convinti sostenitori in materia di mobilità sostenibile: è stato lui a lanciare il programma Muvt (Mobilità urbana vivibile e tecnologica) per incentivare l'uso della bici in città tramite bonus per l'acquisto del veicolo e un rimborso chilometrico per chi usa la bicicletta per andare al lavoro.

"Questa grave emergenza sanitaria", ci dice, "purtroppo sta modificando la vita di tutti noi, nelle abitudini, nei gesti quotidiani, nei pensieri e nelle aspettative per quello che sarà il dopo: una dimensione nuova che si rifletterà su molti aspetti, comprese le nostre abitudini sociali e, di conseguenza, il nostro modo di muoverci".

Fuga dai bus, tutti in auto

Sarà meglio, sarà peggio? La paura di contrarre il virus ci spingerà a chiuderci nelle nostre auto evitando i più affollati bus, metro e tram e vanificando quanto finora conquistato per una mobilità più amica dell'ambiente e del nostro benessere? "Sicuramente, nel momento della ripresa, il trasporto pubblico rischia di essere percepito come un veicolo di contagio", ci spiega Decaro, "di conseguenza, si potrebbe verificare una rincorsa all'utilizzo del mezzo privato. Quindi, coi tempi e le modalità opportune che ci saranno indicate dalle autorità sanitarie, dovremo pian piano tornare alla normalità e lavorare sulla percezione dei cittadini rispetto al pericolo".

Potenziare i mezzi pubblici

Una soluzione, per il presidente Anci, potrebbe essere il potenziamento del numero dei mezzi e dei servizi di trasporto pubblico: istituzioni i e autorità sanitarie, infatti, stanno già sottolineando la necessità di mantenere il distanziamento sociale all'interno delle vetture che dovranno viaggiare utilizzando al massimo la metà della loro capienza. "Dovremmo intervenire in maniera da trovare un equilibrio tra la tariffazione della sosta nei centri urbani e il finanziamento del trasporto pubblico locale", sottolinea Decaro.

"Molto dipenderà dal senso di responsabilità dei singoli cittadini", aggiunge, "ognuno di noi può essere la leva del cambiamento, in una situazione drammatica come quella che stiamo vivendo oggi e in una situazione virtuosa come quella che potremmo innescare nelle nostre città quando tutto questo sarà finito. Faremo leva proprio sul senso di responsabilità dei cittadini che possono fare la differenza per migliorare le nostre città".

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