Ultimo aggiornamento  13 agosto 2020 17:23

Mercedes 600, giovane dentro.

Angelo Berchicci ·

Tutte le comodità offerte dalle più recenti tecnologie racchiuse in una forma classica. Sembra un’impossibile quadratura del cerchio, ma è esattamente ciò che rappresenta questo esemplare unico di Mercedes-Benz 600 degli anni ‘70, restaurato e modificato con l’adozione degli interni completi di una moderna Maybach.

Prima limousine del dopoguerra

La Mercedes-Benz W100, commercializzata con il nome di 600, ha segnato il ritorno della Casa nel settore delle auto di rappresentanza dopo la Seconda guerra mondiale. Nacque nel 1963 per opporsi alle rivali inglesi firmate Bentley e Rolls Royce e assunse ben presto l’appellativo di “Grosser Mercedes” (espressione tedesca per “Gran Mercedes”).

Fino al 1981 ne furono prodotti, semi-artigianalmente, 2677 esemplari, suddivisi in tre tipologie di carrozzeria: Limousine, con passo corto e 4 porte, Pullman, con passo lungo e 4 o 6 porte, e la più preziosa Landaulet, con lo stesso passo della Pullman e la parte posteriore apribile, pensata per le parate dei Capi di Stato. La vettura oggetto di questo restomod è una versione Pullman con 4 porte, realizzata nel 1975.

Interni in chiave moderna

Esternamente le uniche modifiche hanno riguardato il colore della carrozzeria, che ora è una particolare tonalità di bianco madreperla metallizzato, non disponibile nella palette dell’epoca. Completamente sostituiti invece gli interni, per i quali si è pescato a piene mani da una Maybach 62, che quando è stata realizzata la trasformazione (tra il 2007 e il 2014) era la limousine più lussuosa di casa Daimler.

Impossibile elencare per intero le dotazioni interne di questa Mercedes 600, per cui ci limitiamo a citare i sedili riscaldabili, refrigerati e con varie tipologie di massaggio, l’ampio tetto panoramico con cristalli Swarovski incastonati all’interno del telaio di supporto, luci ambientali a led, televisore con lettore Dvd e bluetooth, sistema audio Dolby Surround e molto altro. Una trasformazione che ha richiesto 7 anni di lavoro ed è costata all’epoca 3 milioni di euro.

La meccanica è rimasta la stessa

A realizzare questa vettura è stato il reparto specializzato della Casa madre, la Mercedes-Benz classic, in collaborazione con il reparto sviluppo della Daimler Ag. Per mantenere l’auto omologata come veicolo d’epoca tutta la parte meccanica è rimasta invariata, compreso il motore 6.2 V8 da 250 cavalli (che ha percorso solo 1.112 chilometri), il cambio automatico a 4 rapporti, le sospensioni regolabili di tipo pneumatico e il complesso sistema idraulico che comanda il servosterzo e il servofreno.

Per mettersi in garage questa super limousine (ammesso che ci entri) servono 2,15 milioni di euro tasse escluse, ma bisogna recarsi in Olanda, presso la Auto Leitner, concessionaria specializzata nella vendita delle auto più esclusive.  

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