Ultimo aggiornamento  31 ottobre 2020 06:37

Precept, l'ecosistema di Polestar (VIDEO).

Edoardo Nastri ·

“Mi viene sempre chiesto quale sarà il futuro del nostro marchio. Ovviamente non posso mostrare subito tutti i modelli che verranno, ma se si guarda la Precept, si può avere una buona anticipazione”. Thomas Ingenlath, ceo di Polestar, il marchio dedicato a sportive ed elettrificate di Volvo, spiega tutti i particolari del prototipo che avrebbe dovuto debuttare al Salone di Ginevra 2020.

“Proprio come dice il nome, quest’auto è un manifesto che rappresenta i nostri valori, elettrificazione, attenzione all’ambiente e sostenibilità, e una nuova filosofia stilistica pura, aggressiva e performante”. Argomenti su cui Ingenlath è particolarmente preparato. Il tedesco infatti ha una formazione da designer, e ha già ricoperto diversi ruoli in Volvo (responsabile dello stile), Volkswagen, Audi e Skoda.

Automobile come ecosistema sostenibile 

Tra gli aspetti più importanti nella realizzazione di una vettura elettrica c’è la leggerezza, una caratteristica che permette di aumentare l’autonomia del veicolo senza intervenire sulla capacità delle batterie. “Gli interni sono realizzati con un’elevata percentuale di componenti riciclati. In collaborazione con Bcomp abbiamo sviluppato un composito naturale a base di lino per sostituire in larga misura la plastica, diminuendo così il peso degli interni del 50% e il consumo di plastica dell’80%”, continua Ingenlath.

E ancora, gli scarti e il sughero provenienti dal settore vinicolo vengono convertiti in vinile, poi usato per confezionare i cuscini dei sedili e i poggiatesta, i tappetini sono realizzati in Nylon 6, un componente ricavato da reti di pesca recuperate. “Ecco il nostro obiettivo, ecco quello che vogliamo fare: trasformare l’automobile in un ecosistema sostenibile”.

Dalle ibride alle elettriche 

Se gli obiettivi di vendite delle vetture Polestar in Europa non sono ancora stati resi noti, il percorso del brand sembra essere coerente con quanto dichiarato dal ceo tedesco. La prima vettura del marchio, la Polestar 1, è stata lanciata nel 2017 ed è una GT ibrida plug-in prodotta in serie limitata e con prestazioni da vera sportiva, grazie a 609 cavalli di potenza e 1.000 newtonmetri di coppia, per un’autonomia a zero emissioni di ben 124 chilometri.

La Polestar 2 è una berlina elettrica prodotta in Cina da poche settimane. I primi esemplari, coronavirus permettendo, arriveranno in Europa a luglio. La vettura ha un motore elettrico da 380 chilowatt (408 cavalli) e 660 newtonmetri di coppia con un pacco batterie da 78 chilowattora.

Secondo quanto dichiarato dal costruttore, la prossima Polestar, la 3, sarà un suv, verrà realizzato anch’esso sulla piattaforma per le elettriche del gruppo Geely, di cui Volvo fa parte dal 2010, e dovrebbe condividere con la 2 anche le specifiche tecniche. Arriverà il prossimo anno. E la Precept? Potrebbe essere la 4. 

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