Ultimo aggiornamento  21 ottobre 2020 15:52

Le elettriche più veloci del mondo (VIDEO).

Angelo Berchicci ·

Sempre più hypercar elettriche. Numerosi costruttori si sono lanciati nella produzione di vetture ultra-performanti a batteria, e i prossimi mesi - conseguenze del coronavirus permettendo - promettono di essere l’età dell’oro per questa tipologia di auto. Tra queste alcune delle proposte più interessanti sono Rimac C-Two, Aspark Owl, Pininfarina Battista, Lotus Evija e la nuova Tesla Roadster.

Ad aspettarle troveranno una ricca schiera di supercar elettriche, i cui nomi sono meno noti, ma che in alcuni casi detengono già record di velocità. Vediamo quali.

Nio EP9

Prima vettura prodotta dalla startup cinese, venne lanciata nel 2016: non è omologata per la circolazione stradale ma per il solo utilizzo in pista. Si tratta di una sorta di laboratorio viaggiante, su cui Nio ha sperimentato tutte le soluzioni sviluppate nel tempo, compresa la guida autonoma (nel 2017 la vettura ha stabilito il record per il giro più veloce realizzato senza pilota, nel circuito di Austin).

La EP9 è mossa da quattro motori elettrici, uno per ciascuna ruota, che sviluppano singolarmente 335 cavalli, dando all'auto una potenza complessiva di un megawatt (MW) esatto, ovvero 1.360 cavalli. La velocità massima dichiarata è di 313 chilometri orari, lo 0-100 viene coperto in 2,7 secondi, e l’autonomia della batteria può superare i 400 chilometri, in base allo stile di guida. Detentrice del record al Nurburgring per vetture elettriche fino all’arrivo della Volkswagen ID.R, è stata prodotta in 16 esemplari, ciascuno venduto a 1,2 milioni di dollari.

Dendrobium D-1

Presentata nel 2017 al Salone di Ginevra e successivamente esposta al Goodwood Festival of Speed, ogni dettaglio di questa vettura, opera della startup britannica Dendrobium Automotive, tradisce il suo legame con le corse. L’aerodinamica, che ricorda quella di un prototipo da Endurance, è stata sviluppata da Peter Stevens, ingegnere del team di Formula 1 Mclaren, per garantire una deportanza ottimale oltre i 320 chilometri orari.

Per il momento si tratta di una concept di cui non sono stati comunicati i dettagli tecnici, a parte la potenza, 1.800 cavalli e 2.000 newtonmetri di coppia, e il peso, 1.750 chili. Numeri che portano il rapporto peso-potenza a uno straordinario valore inferiore al chilo per cavallo. La Dendrobium ha dichiarato di voler avviare al più presto la produzione dell’auto, che nel frattempo si è “sgranchita le gambe” in pista in occasione di un evento collaterale alla 24 Ore di Le Mans 2019.

Drako Gte

I numeri di questa super-berlina elettrica prodotta dalla californiana Drako Motors non lasciano indifferenti: i quattro motori indipendenti da 225 chilowatt agiscono su ciascuna ruota rendendo l’auto una trazione integrale. La potenza complessiva di 1.200 cavalli e la coppia di 8.800 newtonmetri permettono all’auto di arrivare fino a 330 chilometri orari, mentre il dato relativo allo 0-100 non è stato comunicato, ma si prevede bruciante.

La vettura è dotata di un manettino tramite il quale si può adeguare il comportamento alla condizione del fondo stradale, con ben sei modalità di guida selezionabili: race, track, dry, rain, snow, e ice. Si tratta di un'auto che promette di far impallidire la Tesla Model S e la Porsche Taycan, pur presentando un prezzo di gran lunga superiore (1,25 milioni di dollari) e una tiratura inferiore (25 esemplari).

Volkswagen ID.R

Quando si parla di record non si può non citare la prima auto da corsa elettrica progettata da Volkswagen. Al suo debutto nel 2018 ha vinto la Pikes Peak International Hill climb con alla guida Romain Dumas, diventando la prima vettura a completare la celebre salita di Colorado Spings in meno di otto minuti. L’anno successivo è stata la volta del Nurburgring, dove ha stabilito il giro record per veicoli elettrici, battendo il tempo precedentemente stabilito dalla Nio Ep9, nonché del Goodwood Festival of Speed Hillclimb, dove ha fatto registrare il tempo record assoluto (39,9 secondi).

La Volkswagen ID R è dotata di due motori elettrici, situati su ciascun asse, che erogano complessivamente una potenza di 680 cavalli e una coppia di 649 newtonmetri. L'ID R pesa meno di 1.100 chili e accelera da 0 a 100 in 2,25 secondi. Si tratta di una vettura da competizione il cui utilizzo è finora riservato al team ufficiale Volkswagen Motorsport, per quanto negli ultimi tempi si siano diffuse indiscrezioni circa una sua possibile apertura alla vendita a privati.

Genovation GXE

Questa Chevrolet Corvette C7 convertita per funzionare a zero emissioni è ufficialmente l’auto elettrica più veloce del mondo, in quanto - come mostra il video - è riuscita a toccare i 340,85 chilometri orari in una prova tenutasi all’interno della base per Space Shuttle di Merritt Island (migliorando un suo precedente record). La Genovation Cars, costruttore basato nel Michigan, ha dotato questa vettura di un powertrain da 800 cavalli e 973 newtonmetri di coppia, in grado di spingere l'auto, con i dovuti accorgimenti aerodinamici, a una velocità massima teorica di 354 chilometri orari.

Queste prestazioni non comuni per un’elettrica (che in genere presentano uno scatto fulmineo ma perdono qualcosa in termini di “allungo”) sono dovute a una particolarità: piuttosto che ricorrere a una trasmissione a rapporto singolo, sulla vettura è stato conservato il cambio manuale a 7 marce di serie o, in alternativa, l’automatico doppia frizione a otto rapporti. Per mettersi in garage uno dei 75 esemplari previsti bisognerà spendere almeno 750mila dollari, ma in cambio si avrà anche una discreta autonomia: circa 280 chilometri.

Tag

Auto elettriche  · Hypercar  · Hypercar elettriche  · Supercar  · 

Ti potrebbe interessare

· di Valerio Antonini

Lotus Evija, Aspark Owl, Rimac C_Two, Pininfarina Battista e Tesla Roadster sono le supercar a batteria attese quest'anno che vanno a caccia dei record di velocità e accelerazione

· di Angelo Berchicci

L'auto più veloce a scattare da 0 a 100 all'ora (1,69 secondi) è a batteria. L'hypercar ha numeri da capogiro: 2012 cavalli e 400 chilometri orari per 2,9 milioni di euro