Ultimo aggiornamento  30 settembre 2020 01:50

Giappone, tra stop e rischio recessione.

Linda Capecci ·

Il coronavirus colpisce il Giappone, anche se apparentemente in modo meno drammatico che altrove. I casi di vitttime e di contagi comunicati sono minori rispetto ad altri Paesi, anche se le autorità si stanno preparando a un aumento. L'industria dell'auto, quasi ovunque ferma, in Giappone funziona ancora parzialmente. I colossi locali Toyota, Nissan e Honda hanno dovuto chiudere temporaneamente le fabbriche in Europa e negli Stati Uniti ma in casa soltanto Toyota, dopo aver rilevato un contagio tra gli operai, ha comunicato la sospensione della produzione in cinque stabilimenti almeno fino al 15 aprile, decisione che comporterà una perdita dell'output di circa 36mila unità.

Il sondaggio "Tankan"

Tutta l'economia del Giappone è messa a dura prova. Nell'ultimo trimestre del 2019, il Pil è caduto del 6,3% su base annua, il peggior risultato dal primo trimestre del 2014. Se la stessa situazione si dovesse delineare anche alla chiusura di marzo 2020, con due trimestri in negativo il Giappone entrerebbe ufficialmente in recessione tecnica. E come è facile immaginare, l'allarme Covid-19 non lascia spazio a prospettive rosee.

Il sondaggio trimestrale "Tankan" della Bank of Japan sull'indice di fiducia delle aziende, che coinvolge circa 10mila compagnie, è in discesa verticale per la prima volta dal rilevamento del marzo del 2013. L'indagine riporta la differenza tra la percentuale di aziende ottimiste e pessimiste: a prevalere nettamente ora sono queste ultime. 

Una visione d'insieme

Il virus ha colpito anche il turismo, l'intrattenimento e il settore dei servizi. Il 2020 passerà alla storia per essere stato anche l'anno senza Olimpiadi e Paralimpiadi, previste a Tokyo alla fine di luglio e rinviate di un anno mantenendo lo stesso nome. Un colpo duro anche per Toyota, uno dei main sponsor, che aveva investito molto sulla manifestazione per far conoscere al mondo da un palcoscenico privilegiato  la sua tecnologia per la mobilità, dalle auto autonome ai bus a idrogeno.

Secondo l'economista Naoya Oshikubo, "il rinvio dei giochi olimpici di Tokyo può essere visto come emblema del grande senso di incertezza verso il futuro percepito in Giappone e nel mondo". "Gli impatti negativi si stanno diffondendo ampiamente in vari settori - ha dichiarato Tsuyoshi Ueno, economista di NLI Research - le esportazioni rallentano e le importazioni dalla Cina sono interrotte. La borsa ne risente, con prezzi delle azioni più deboli combinati a uno yen più elevato".

"Governo lento" 

Takeshi Minami, economista del Norinchukin Research Institute, ha dichiarato che "questa volta la situazione è molto grave. Il governo giapponese è stato lento nella compilazione di un pacchetto di salvataggio. Il governo deve elaborare rapidamente un piano di spesa supplementare con l'inizio del nuovo anno fiscale". Cominciato l'1 aprile, sotto nuvole nere.

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