Ultimo aggiornamento  06 dicembre 2020 00:06

ACI: a marzo usato in picchiata.

Redazione ·

Il coronavirus colpisce pesantemente anche la compravendita dei veicoli di seconda mano a causa del blocco pressoché totale delle attività e degli spostamenti delle persone, resi necessari per contenere il contagio. Stando ai dati ACI, a marzo, al netto delle mini volture, il calo ha sfiorato il 60% (59,5%), rispetto allo stesso mese dell'anno scorso: in particolare, -59,1% per le auto e -66,1% per i motocicli.

Nonostante il trend negativo, va comunque evidenziata "la tenuta del mercato delle auto usate rispetto al forte ribasso delle prime immatricolazioni: 215 vetture usate vendute ogni 100 di nuova immatricolazione", spiega l'ACI.

Trend analogo per quanto riguarda le radiazioni di automobili: -52,8%. A marzo comunque il dato ha superato le prime iscrizioni: ogni 100 vetture immatricolate, ne sono state rottamate 119.  Drastico calo anche per le due ruote: ne sono state radiate il 53,9% in meno rispetto a marzo dell'anno scorso. 

I canali dell'ACI

L'ACI, nonostante il fermo delle attività, ricorda che per le pratiche urgenti e indifferibili gli uffici PRA (Pubblico registro automobilistico) garantiscono la propria operatività sia attraverso gli Sportelli telematici dell'automobile (Sta), sia tramite una speciale piattaforma con quale dialogare via posta elettronica certificata (pec) o normale mail.

Si tratta di "modalità operative eccezionali", sottolinea l'Automobile club d'Italia, "all'interno di un pacchetto di iniziative messe in campo dall'ACI per evitare gli spostamenti fisici sul territorio, favorire lo smart working degli operatori PRA e garantire l'operatività dei servizi".

 

 

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