Ultimo aggiornamento  27 novembre 2020 06:23

6 aprile: auto, giù mercati, export e produzione.

Paolo Borgognone ·

Queste le notizie più significative del settore automotive nella giornata di oggi. 

Italia, anche per l’usato è crisi

A marzo la pandemia di coronavirus colpisce anche il mercato italiano dei veicoli usati. Al netto delle minivolture, (trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente), il calo rispetto allo stesso mese del 2019 è stato del 59,5%. Nel dettaglio, per le autovetture la contrazione è stata del 59,1%, mentre per i motocicli ha toccato il 66,1%.

L’effetto della attuale situazione è ancora più evidente analizzando i dati a partire dall’11 di marzo, giorno della entrata in vigore del Dpcm 9 marzo 2020 (Decreto #iorestoacasa): in questo periodo il calo dei passaggi di proprietà netti per tutti i veicoli è arrivato all’86%.

Regno Unito: nuovo ai minimi dal 1999

Il mercato auto nel Regno Unito è crollato a marzo del 44,4% fermandosi ad appena 254.684 unità vendute. Nello stesso mese del 2019 il totale era stato di 458.054. Secondo i dati dell’Smmt (Society of Motor Manufacturers and Traders) si tratta del minimo storico dal 1999. La proiezione su base annua è che le vendite si arresteranno a poco più di 483mila con un calo del 31%.

L'export tedesco cala di un terzo 

Secondo l’istituto Ifo (Institute for Economic Research) di Monaco di Baviera, le aspettative di esportazione nel settore automobilistico tedesco sono scese ai livelli più bassi dal 2009, e per marzo hanno toccato il record negativo di -33,7%. In febbraio – prima dell’esplosione della pandemia da Covid-19 – il calo era già del 19,7%.

Produzione cinese -11,5% nel 2020     

La società di ricerca britannica IHS Markit stima che la produzione di veicoli leggeri in Cina scenderà dell'11,5% quest'anno, fermandosi a circa 21,6 milioni di veicoli. Gli analisti prevedono anche un rimbalzo del +7,5% per il 2021.  

Marzo duro per le giapponesi in Cina

I grandi costruttori giapponesi presenti sul mercato cinese hanno registrato a marzo 2020 un calo drammatico nelle vendite rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Toyota ha venduto nel complesso 101.800 autovetture - 15,9%.

Molto più netta la perdita per Honda che si è fermata a 60.441 unità -50,8% su marzo 2019. 

Nel primo trimestre del 2020, fortissimo calo anche per General Motors, secondo gruppo per volumi nel Paese asiatico in joint venture con la locale Saic, che ha registrato un crollo del 43,3%, fermandosi a 461.716 auto vendute.

Psa, altri 3 miliardi di prestiti

Psa ha ottenuto un ulteriore prestito per 3 miliardi di euro con lo scopo di accrescere la liquidità e affrontare così la crisi dovuta alla pandemia di coronavirus da una posizione di maggior forza. Il prestito – che si aggiunge a un altro della stessa entità delle settimane scorse – è rimborsabile dopo dodici mesi con la possibilità di allungare i tempi di altri 90 giorni.

Giappone, Subaru chiude in anticipo 

Visti i problemi di approvvigionamento da parte dei fornitori e considerando anche il provvedimento del governo di Tokyo che ha decretato lo stato di emergenza in Giappone a causa dell’epidemia di coronavirus, Subaru ha deciso di anticipare di due giorni la chiusura del suo stabilimento di Gunma. L’impianto si ferma quindi il 9 aprile e non l’11 come originariamente previsto, per riaprire l’11 maggio. Si prevede che verranno costruite 39mila vetture in meno.

La fabbrica del costruttore in Indiana (Usa) – già chiusa il 23 marzo – non riaprirà prima del 17 aprile. Qui lo stop impedirà la costruzione, complessivamente, di 32mila unità.

Volvo, task force online

Volvo ha deciso di mobilitare tutte le proprie forze per fronteggiare la crisi indotta dalla pandemia di Covid-19. Per farlo ha riunito 200 tra i suoi più brillanti ingegneri e tecnici in una “riunione” online chiamata “Hack the Crisis”, sostenuta anche dal governo di Stoccolma. Scopo dell’iniziativa, far nascere risposte puntuali, veloci ed efficaci con tre obiettivi. “salvare vite umane, salvare  le comunità, salvare le aziende”.

A12 gratis per i sanitari

A partire dal 3 aprile 2020 e fino al termine del periodo di emergenza, tutti gli operatori sanitari che hanno necessità di muoversi sulla A12 Livorno - Civitavecchia (anche nel percorso casa-lavoro) per motivi di servizio legati all'emergenza Covid-19 sono esentati dal pagamento del pedaggio.

Lo ha comunicato la Società Autostrada Tirrenica spa, seguendo l’esempio di Autostrade per l'Italia, d'intesa con il ministero dei Trasporti e delle infrastrutture e in coordinamento con Aiscat.

Ron Dennis ci mette un milione

L’ex responsabile del team McLaren di F1 Ron Dennis ha donato un milione di sterline all’iniziativa SalutetheNHS.org che ha come scopo fornire pasti caldi a sanitari, medici, infermieri, ricercatori, impegnati nella battaglia contro il Covid-19. Al progetto partecipano anche la catena di supermercati Tesco e la società di consegne Yodel. 

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