Ultimo aggiornamento  05 agosto 2020 22:14

Granturismo, le più nobili tra le sportive.

Angelo Berchicci ·

Granturismo (o GT), una parola che indica un modo di concepire l’automobile improntato a valori come la sportività, il piacere di guida, ma anche il comfort e l’eleganza. Il termine non implica uno specifico formato di carrozzeria, né un particolare schema meccanico, e quindi è stato utilizzato nel tempo anche per auto molto diverse tra loro.

Agli albori

L'espressione granturismo nasce nell’Europa dei primi anni ’50 con riferimento a vetture come la Lancia Aurelia B20 coupé, l’Alfa Romeo Giulietta Sprint, la Ferrari 250 GT coupé, la Mercedes-Benz 300 SL e, più tardi, le Maserati 3500 GT, Aston Martin DB4 e Jaguar E-Type. Il nome si deve al fatto che tali automobili fossero in grado di percorrere lunghe distanze rapidamente, in grande stile e con una relativa comodità.

In breve tempo questa parola italiana (come lo erano i carrozzieri che ne diedero le più importanti interpretazioni) divenne sinonimo di vettura ad alte prestazioni, ma più confortevole, meglio rifinita e con maggior spazio a bordo delle sportive stradali dell’epoca (queste ultime spesso impiegate anche per le corse).

Le GT classiche

L’immagine classica della granturismo - anche se ciò non costituisce una regola ferrea - è quella di un’auto con motore anteriore e trazione posteriore, carrozzeria chiusa a due porte, e abitacolo a quattro posti, due posti, o "2+2", ovvero in grado di ospitare, oltre ai due occupanti, almeno due valigie (o due sacche da golf, se preferite la versione inglese).

Il brand che da sempre rappresenta uno dei maggiori interpreti di questo schema è la Ferrari, che negli anni ha dato vita ad una nobile stirpe di granturismo spinte da motori V12, le cui attuali eredi sono la 812 Superfast e la più spaziosa e sfruttabile (grazie anche alla trazione integrale) GTC4Lusso. Merita una citazione l’ultimo modello introdotto dalla Casa, la Roma, che rappresenta una soluzione inedita: si tratta infatti della prima berlinetta del “cavallino rampante” spinta da un V8 montato anteriormente.

Altrettanto famose per le loro sportive con motore avanti sono Aston Martin, che oggi offre sia soluzioni V8 (la Vantage) che V12 (DB11 e DBS Superleggera), Bentley con la Continental GT, Jaguar con la F-Type, Maserati con la GranTurismo, Bmw con la serie 8 Coupé e Mercedes, con la AMG GT, ma anche con la Classe S Coupé. Esempi molto variegati, che dimostrano come il termine granturismo lasci libero il costruttore di privilegiare il comfort o la sportività.

Quelle a motore posteriore

Nulla vieta alle vetture con motore montato dietro l’abitacolo di fregiarsi del termine granturismo. In questo caso l’esempio che sin dagli anni '60 ha fatto scuola - e continua a farla - è la Porsche 911, con il suo propulsore 6 cilindri boxer montato posteriormente a sbalzo e i suoi 4 posti (con il tempo quelli posteriori sono diventati sufficientemente comodi anche per due adulti). Che abbia la trazione integrale o posteriore, che sia la "normale" versione Carrera o la potente Turbo S, la 911 rimane una delle sportive più versatili in circolazione.

Per la Porsche non mancano le concorrenti, come la Lotus Evora, sportiva 2+2 spinta da un V6 montato in posizione posteriore-centrale, che tuttavia offre meno spazio rispetto alla 911. La coupé di Stoccarda deve guardarsi anche dalle 2 posti Mclaren GT e Audi R8: in questi casi la differenza rispetto alle berlinette supersportive si limita a più spazio per i bagagli e un'impostazione maggiormente votata al comfort.

Tutte le altre

Nell'America del dopoguerra le granturismo europee potevano essere in parte paragonate a muscle car come la Ford Mustang, la Chevrolet Camaro o la Dodge Challenger (auto le cui eredi moderne sono tuttora in produzione), con la differenza che queste vetture davano maggior importanza alla potenza dei grandi motori V8 che alla dinamica di guida, anche per la diversa conformazione delle strade americane.

L'interpretazione giapponese della granturismo è rappresentata dalla Nissan GT-R, un'auto che costituisce una categoria a parte: potenza in abbondanza e tanti sistemi elettronici per renderla estremamente efficace in pista, ma allo stesso tempo sfruttabile per un utilizzo quotidiano, e con 4 posti veri.

Negli ultimi anni si sono poi diffuse le coupé a 4 porte, caratterizzate da una linea di coda più spiovente rispetto alle berline tradizionali. In molti casi, come per la Porsche Panamera, per la Mercedes-AMG GT coupé 4 porte e per la Aston Martin Rapide, queste vetture hanno prestazioni di rilievo e rientrano a pieno diritto tra le granturismo.

 

 

 

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