Ultimo aggiornamento  23 giugno 2021 11:34

Mole Urbana, quadriciclo elettrico italiano.

Redazione ·

L'emergenza coronavirus limita gli spostamenti nell'immediato ma non quelli che avverranno in futuro, quando la pandemia sarà terminata. Tra i mezzi di micromobilità che useremo in città ci sarà anche Mole Urbana, il quadriciclo elettrico progettato dal designer Umberto Palermo.

Le specifiche tecniche

L'autonomia delle batterie varia fra i i 75 e i 150 chilometri, così come sono tre le grandezze della carrozzeria: small (3,2 metri), medium (3,4) e large (3,7) e i posti a bordo variano rispettivamente da 1 a 3. La velocità massima del mezzo è di 50 chilometri orari. All'interno sono predisposti solo i comandi necessari, una piattaforma di ricarica per collegare lo smartphone attraverso cui si gestiranno le informazioni di viaggio (consumi, velocità e autonomia residua). Se il noleggiante dovesse rimanere con la vettura scarica, a disposizione può utilizzare un monopattino a batteria integrato per proseguire il viaggio.

Il veicolo a batteria non sarà in vendita, ma si potrà solo noleggiare e iniziare a guidare già dall'età di 14 anni. Il progetto Mole Urbana è a buon punto e quando l'emergenza Covid-19 sarà finita, inizierà la produzione. L'obiettivo è produrre 50 pezzi entro il 2020, altri 150 nel 2021, per arrivare a 200 nel 2022 e a 300 nel 2023. La stima di crescita del mercato dei quadricicli è del 30% per il 2030: Mole Urbana punta a raggiungere il 2% circa in tre anni e il 6% in sei.

"In produzione dopo l'emergenza"

Mole Urbana sarà prodotta in Toscana, dalla Pretto di Pontedera, che lavora già per Piaggio, Dongfeng e Isuzu. La gestione del servizio sarà affidata a Movim, azienda leader nel noleggio a lungo termine, e l'approvvigionamento dell'alluminio alla Ett1.

"Ripartiremo da una prospettiva diversa", ha detto il designer Palermo. "Allo sviluppo della one off Mole Costruzione Artigianale rivolte al sogno di pochi, affiancheremo l'ingegno per realizzare un mezzo utile a molti. L'obiettivo di Mole Urbana è quello di approfittare della crescita della richiesta di quadricicli, in modo da crearsi una nicchia di mercato che può, con il tempo, crescere. Non ho voluto disegnare un'automobile in miniatura, ma un sistema che si possa integrare alla città. Definisco Mole Urbana uno 'sposta persone' integrato al mondo dei trasporti, da quelli pubblici al car sharing".

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