Ultimo aggiornamento  01 novembre 2020 00:10

2 aprile: l'auto cerca soluzioni.

Paolo Borgognone ·

Le notizie più importanti della giornata sul fronte automotive. 

Germania, vertice sull’auto

La Cancelliera tedesca Angela Merkel ha tenuto una conference call con i vertici delle Case automobilistiche tedesche. Al centro della discussione tempi e modi della ripartenza della produzione, ferma per la pandemia.

All’incontro virtuale hanno partecipato i ceo di Daimler,Volkswagen e Bmw (Ola Kallenius, Herbert Diess e Oliver Zipse rispettivamente). Con loro anche Joerg Hofmann, capo del sindacato IG Metall e i ministri Peter Altmaier dell’economia e Olaf Scholz alle finanze.

Secondo quanto filtrato alla stampa, tutti si sono detti d’accordo sulla necessità di un approccio comune con gli altri Paesi europei. Non avrebbe senso, in sostanza, parlare di riapertura in Germania se il resto dell'Europa automobilistica rimane chiusa.

Fca e GM, sconti e niente interessi

I costruttori americani Fca e General Motors provano ad affrontare il calo delle vendite negli Usa offrendo al pubblico la possibilità di acquistare un’auto a rate senza pagare interessi per sette anni e potenziando al massimo le vendite online e la consegna a domicilio dei veicoli. 

La cancellazione degli interessi sul debito è favorita anche dal calo dei tassi di interessi deciso giorni fa dalla Federal Reserve.

Usa, mercato in picchiata

Secondo gli analisti di Wards Intelligence, il mercato dei veicoli leggeri negli Usa ha subito, a marzo, una contrazione del 27% a causa della pandemia di coronavirus. Nell’ultimo mese le vendite si sono fermate a 992,392 esemplari, contro l’1,4 milioni di febbraio 2020.

Con questo ritmo il dato complessivo di fine anno potrebbe attestarsi sugli 11,4 milioni di pezzi. A febbraio, prima che il Covid-19 arrivasse negli Usa, si stimavano 16,8 milioni di auto vendute entro la fine del 2020. 

ACI assiste 5mila automobilisti

Nelle ultime due settimane ACI ha risposto telefonicamente e via e mail ai dubbi di oltre 5.000 automobilisti che si sono rivolti al numero verde 800.18.34.34 o alla casella di posta elettronica presidiorpcovid19@aci.it.

Nel dettaglio le chiamate sono state 3.913, 1.171 le mail. Gli argomenti più richiesti sono stati chiarimenti su scadenza e rinnovo della patente, assistenza e disbrigo di pratiche presso il Pra e rinvio delle tasse automobilistiche. 

Daimler, tagli agli stipendi dei top manager

Il ceo di Daimler Ola Kallenius e i membri del consiglio di amministrazione della casa automobilistica ridurranno – a decorrere dall’1 aprile - il loro stipendio del 20% fino alla fine dell'anno, in risposta agli effetti della crisi del coronavirus. Per altri dirigenti il calo il taglio sarà del 10% per i prossimi tre mesi. 

Il compenso di Kallenius nel 2019, anno in cui è subentrato nel ruolo di ceo a Dieter Zetsche, è stato di 1,34 milioni di euro, cui vanno aggiunti 3,5 milioni in compensi variabili, inclusi azioni e premi di rendimento.

Volkswagen, in Messico aprile si chiude

Due fabbriche di Volkswagen nel Messico centrale – la cui chiusura era stata in un primo tempo decisa fino al 12 aprile – resteranno ferme invece fino alla fine del mese. La decisione del costruttore è stata presa dopo che il governo locale ha proclamato lo stop per tutte le attività considerate non essenziali.

F1: McLaren taglia lo stipendio ai piloti

Il coronavirus continua a colpire il mondo delle corse. Lo stop forzato della  stagione ha spinto McLaren a mettere in congedo forzato una parte dei suoi circa 900 dipendenti: per altri si profila un periodo di tre  mesi di cassa integrazione, mentre quelli che restano in  servizio si vedranno lo stipendio decurtato. Anche i piloti, lo spagnolo Carlos Sainz e il britannico Lando Norris hanno detto sì alla riduzione  dell'ingaggio. Il ceo di McLaren Zak Brown ha informato delle sue decisioni le altre squadre di F1.

Il virus ferma il COP26

Il COP26, la conferenza annuale sul clima che avrebbe dovuto tenersi a Glasgow in Scozia a partire dal 9 novembre, è stata rinviata a data da destinarsi e si svolgerà, probabilmente, nella prima metà del 2021. La decisione è stata presa a causa delle conseguenze dell’espansione della pandemia da coronavirus anche in Gran Bretagna.

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