Ultimo aggiornamento  01 dicembre 2020 04:25

Fca-Psa: "Nessun ritardo nella fusione".

Redazione ·

Alla Reuters, Michele De Palma, responsabile auto della Fiom Cgil, smentisce le preoccupazioni - sorte dall'emergenza sanitaria mondiale causata dalla diffusione del coronavirus - sulla fattibilità dell'accordo tra Fiat Chrysler e Psa. Una fusione da cui nascerà il quarto produttore mondiale.

In una call conference con Pietro Gorlier, ceo di Fca Emea (Europa, Medio Oriente e Africa), il sindacato dei metalmeccanici ha confermato che il gruppo italo americano "non ha segnalato alcun ritardo sul processo di fusione tra con Psa" annunciato a dicembre e che ha impegnato circa 50 miliardi di euro di capitale. Dopo la firma del memorandum alla fine del 2019, sia l'amministratore delegato di Fca Mike Manley che quello di Psa Carlos Tavares avevano parlato di un processo che si sarebbe chiuso nei prime mesi del 2021.

Rallenta il piano industriale

La settimana scorsa, media francesi avevano scritto di una rinegoziazione tra le parti a causa dei valori finanziari cambiati dagli effetti della pandemia rispetto a dicembre. Psa aveva ribadito che il processo andava avanti, mentre Fca aveva preferito non intervenire.

De Palma ha poi detto che, durante l'incontro telefonico, Fca ha comunicato che il piano industriale ha subito un ritardo. Cosa comprensibile, visto che le fabbriche sono chiuse in Europa e in Nordamerica. A Mirafiori, in particolare, c'è la linea della nuova Fiat 500 elettrica il cui lancio per ora è rimasto fissato al 4 luglio. 

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